salute
19 Maggio 2025Per contrastare il doping l’Istituto Superiore di Sanità lancia una campagna di sensibilizzazione con protagonisti due atleti paralimpici, un video motivazionale, un concorso per le scuole e un fumetto. Nel 2023, secondo i dati Nado Italia, oltre 5.200 atleti sono stati sottoposti a controlli antidoping, con una percentuale di positività dell’1,2%: al primo posto gli anabolizzanti

Nello sport vincere piace a tutti e la tentazione di una “vittoria facile”, cioè supportata da sostanze dopanti, senza preoccuparsi dei possibili rischi per la salute è un fenomeno che negli ultimi anni è uscito dai confini dello sport professionistico fino a coinvolgere ambiti dilettantistici e amatoriali, con un impatto crescente tra i giovani. Per arginare questa deriva l’Istituto superiore di sanità ha lanciato una campagna con il messaggio “Nello sport il successo sei tu” veicolato da un video presentato oggi in cui i protagonisti sono due atleti paralimpici.
Durante l’evento di presentazione della campagna sono stati anche premiati i reel vincitori del concorso riservato alle scuole, sempre a tema doping, ed è stato presentato il fumetto realizzato dall’artista Mangiasogni nell’ambito della campagna.
Secondo i dati dell'Organizzazione Nazionale Antidoping (NADO) nel 2023 sono stati sottoposti a controlli per il doping oltre 5200 atleti, con una percentuale di positività dell’1,2%. “Le sostanze maggiormente utilizzate dagli atleti risultati positivi ai controlli sono state gli agenti anabolizzanti (26%) e i Diuretici e agenti mascheranti (25%) – spiega Simona Pichini, che dirige il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss -. Gli anabolizzanti (o steroidi anabolizzanti androgeni) vengono utilizzati a scopo di doping principalmente per i loro effetti sulla massa muscolare e sulla forza fisica (aumento della massa muscolare, riduzione dei tempi di recupero). Il loro utilizzo, tuttavia, comporta l’insorgenza di importanti effetti avversi, tra cui un aumentato rischio di malattie epatiche e cardiovascolari, blocco della crescita (adolescenti), atrofia testicolare (uomo), soppressione della funzione ovarica e virilizzazione (donna). I diuretici/agenti mascheranti vengono utilizzati a scopo di doping per mascherare l'uso di altre sostanze dopanti. I diuretici aumentano la produzione di urina, diluendo così la concentrazione delle sostanze presenti nel corpo, compresi i metaboliti delle sostanze dopanti e rendendo più difficile rilevare altre sostanze proibite nei controlli antidoping”. Tra le altre sostanze rilevate ci sono gli ormoni (15%), gli stimolanti (9%) e i glucocorticosteroidi (8%).
Il video della campagna ha come protagonisti la nuotatrice Domiziana Mecenate e il canottiere Giacomo Perini, filmati durante gli allenamenti. Un atleta combattuto sull’utilizzo di sostanze per migliorare le proprie performances desiste avendo negli occhi e nella mente le immagini dei traguardi raggiunti dai due atleti paralimpici con le loro sole forze e l’allenamento. L’invito finale del filmato è: “A me non serve, e a te? L’unica sostanza che serve sei tu”. Il video verrà diffuso sui social dell’Iss e in alcune manifestazioni sportive.
Parte della campana è anche il fumetto, che ha per titolo “Forte, forte, forte”. Si basa sulla costruzione dell'immagine individuale che per ogni ragazzo è qualcosa di dinamico e molto elaborato. Fa riferimento al tempo stesso a una sorta di "vuoto esistenziale" che la generazione dei nostri ragazzi vive forse in maniera più accentuata che in passato. Il linguaggio e le immagini parlano ai ragazzi in maniera diretta e semplice. L’autore è Valerio Amilcare, in arte Mangiasogni.
“Vincere piace a tutti – ha commentato il presidente dell’Iss Rocco Bellantone -, ma volerlo fare a tutti i costi può far pagare un prezzo troppo elevato al fisico come alla psiche. Nel 2023 la sostanza maggiormente utilizzata dagli atleti risultati positivi ai controlli antidoping risultano essere gli anabolizzanti. Gli anabolizzanti vengono principalmente per i loro effetti sulla massa muscolare e sulla forza. Il loro utilizzo, tuttavia, è legato a importanti effetti avversi, tra cui un aumentato rischio di malattie del fegato e cardiovascolari e blocco della crescita negli adolescenti, ed è importante che i giovani siano consapevoli dei rischi”.
“Negli ultimi anni - ha aggiunto il Dg dell’Iss Andrea Piccioli -, l’uso di sostanze dopanti ha assunto proporzioni sempre più preoccupanti, estendendosi ben oltre i confini dello sport professionistico, fino a coinvolgere ambiti dilettantistici e amatoriali, con un impatto crescente tra i giovani e nella popolazione generale. Gli atleti non professionisti, in particolare, rappresentano una fascia particolarmente vulnerabile all’uso improprio di sostanze, spesso assunte sulla base di informazioni non validate, diffuse per via informale, attraverso il passaparola nelle palestre o tramite fonti online di dubbia attendibilità scientifica”.
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