Fentanyl
07 Ottobre 2025Monitoraggio del web, screening sanitari, formazione degli operatori e campagne nelle scuole: a un anno e mezzo dalla presentazione, il Piano conferma l’approccio integrato e multidisciplinare per prevenire l’uso improprio delle sostanze

Le analisi dei mercati online e del dark web, la formazione di operatori sanitari e gli screening per individuare l’uso d sostanze, le indagini dei NAS, le campagne di sensibilizzazione nelle scuole e il potenziamento delle capacità analitiche dei laboratori: sono alcune delle iniziative che sono state avviate nell’ambito del “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici” a un anno e mezzo dalla sua presentazione. Il punto è stato fatto durante la riunione di aggiornamento che si è svolta oggi a Palazzo Chigi presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
Al momento, non ci sono situazioni di emergenza legate alla diffusione di queste sostanze sul territorio nazionale ma il sottosegretario ha sottolineato che questa situazione non deve indurre ad abbassare l’attenzione, ma semmai rafforzare la determinazione a proseguire con rigore e responsabilità le attività di prevenzione e controllo.
Il Piano nazionale è stato concepito come unico strumento dinamico, basato su una strategia integrata e multidisciplinare che vede la collaborazione attiva di diversi Ministeri ed Enti, presenti infatti anche il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, il Sottosegretario all’Informazione ed Editoria Alberto Barachini e i rappresentanti di tutti gli enti e ministeri coinvolti: Difesa, Disabilità, Economia, Esteri e Cooperazione internazionale, Famiglia e Politiche per la natalità, Infrastrutture e trasporti, Interno, Sport e giovani, Università e ricerca.
Mantovano ha evidenziato come il successo del Piano risieda nella sinergia istituzionale, nella capacità di lavorare uniti superando ogni forma di compartimentazione e favorendo una costante condivisione di dati, informazioni e buone pratiche.
Nel corso della riunione, ogni Ministero ed Ente ha illustrato le attività poste in essere nell’attuazione del piano, tra le quali si evidenziano:
- L’acquisizione di dati da selezionati canali web per monitorare la commercializzazione illecita di fentanyl e precursori, con particolare attenzione alla presenza di mercati online nel dark web, con l’utilizzo di criptovalute e con preferenza per il canale Telegram;
- Il monitoraggio e l’individuazione di nuove sostanze da taglio per oppiacei, come la Xilazina e i Nitazeni, e approfondimenti sul possibile uso dell’Intelligenza artificiale nella produzione di nuovi oppioidi sintetici;
Il coinvolgimento attivo dei Centri Antiveleni e dei laboratori di tossicologia forense nella formazione di operatori sanitari e nella diffusione di screening per il fentanyl, con circa 20 strutture sanitarie attrezzate per il rilevamento;
Le attività ispettive del Ministero della Salute e le operazioni dei NAS che hanno portato alla denuncia di 15 persone in diverse attività investigative, coinvolte nella falsificazione di prescrizioni mediche per l’ottenimento illecito di farmaci a base di fentanyl e altri oppioidi, con sequestri e misure cautelari in diverse province;
Le campagne di prevenzione nelle scuole, i corsi di aggiornamento per le forze di polizia e il rafforzamento delle capacità analitiche e di screening chimico per l’identificazione di oppioidi sintetici, grazie anche a collaborazioni internazionali e a nuovi kit di analisi forniti al RIS di Roma e ai laboratori presenti sul tutto il territorio nazionale, auspicando che nel corso delle indagini vi siano analisi mirate a riscontrare l’uso delle sostanze droganti.
“Il nostro territorio – ha sottolineato Mantovano – risulta al momento estraneo a grossi traffici e il fenomeno fentanyl riguarda principalmente l’uso improprio di ricette e appropriazione di medicinali. L’esperienza internazionale insegna quanto sia fondamentale anticipare il problema attraverso la prevenzione, cuore imprescindibile dell’intervento a livello nazionale, che richiede impegno costante, aggiornamenti continui e adattamenti rapidi alle evoluzioni del fenomeno”.
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