Manovra 2026
20 Ottobre 2025La Federazione Nazionale delle Associazioni di Strutture Sanitarie Private e accreditate SSN esprime apprezzamento per il riconoscimento delle farmacie come strutture sanitarie parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale che potranno erogare stabilmente e in modo strutturato servizi sanitari secondo le norme dettate dalla legge n. 502/1992

Il riconoscimento delle farmacie come strutture sanitarie parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale disposto dalla Manovra 2026 è “un passo storico” che consente loro di erogare “in modo strutturato una serie di servizi sanitari e sociosanitari” nel rispetto dei circa 420 adempimenti della legge n. 502 del 1992 previsti per l’autorizzazione e l’accreditamento istituzionale. Lo sottolinea Federazione Nazionale delle Associazioni di Strutture Sanitarie Private e accreditate al Ssn – FederAnisap.
L’associazione di categoria plaude il Governo per l'attuale formulazione dell'articolo 67 della legge di bilancio 2026-2028, un “punto di svolta per la sanità territoriale e, in particolare, per la “Farmacia dei Servizi”. Un riconoscimento che consente alle farmacie di erogare stabilmente e in modo strutturato una serie di servizi sanitari e sociosanitari finora limitati a sperimentazioni o progetti locali, potenziando la prossimità delle cure ai cittadini.
“Ringraziamo il legislatore per aver compiuto questo passo storico – ha dichiarato Rufini, Presidente FederANISAP. Con grande chiarezza, è doveroso ricordare che essere strutture sanitarie significa anche adeguarsi in toto alla normativa vigente. Le farmacie devono ora confrontarsi con la legge n. 502 del 1992 e con tutti i rigorosi adempimenti previsti per l’autorizzazione e l’accreditamento istituzionale, esattamente come già avviene per le cliniche, i laboratori e gli ambulatori privati e pubblici. Stimiamo in circa 420 gli adempimenti tecnici e burocratici necessari per garantire la qualità, la sicurezza e la trasparenza che ogni struttura sanitaria deve offrire”.
L'adeguamento ai requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi sono “l'unica via percorribile per garantire la piena integrazione nel SSN e il mantenimento di elevati standard di qualità, a parità di regole con tutte le altre strutture erogatrici di servizi sanitari”.
Rufini ha ribadito che non potranno esserci deroghe: “Le farmacie hanno ottenuto il riconoscimento tanto atteso, ma da questo momento l'azione non può più prescindere dal pieno rispetto della legalità sanitaria e delle regole di autorizzazione e accreditamento. FederANISAP sarà al fianco delle istituzioni per assicurare che questa importante riforma si attui nel pieno rispetto dei dettami di legge a tutela della salute dei cittadini”.
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