farmacia dei servizi
09 Gennaio 2026In Basilicata la Regione è sollecitata a sfruttare le risorse della Legge di Bilancio 2026 per ridurre le liste d’attesa e potenziare la farmacia dei servizi, portando esami diagnostici di primo livello e prestazioni sanitarie più vicino ai cittadini, soprattutto nelle aree interne

Sbloccare subito le risorse della Legge di Bilancio 2026 per abbattere le liste d’attesa e rafforzare la farmacia dei servizi per portare esami e prestazioni vicino ai cittadini, soprattutto nelle aree interne. È questa la richiesta che Giovanni Vizziello, capogruppo di Basilicata Casa Comune, rivolge all’assessore regionale alla Sanità Cosimo Latronico, chiamato – secondo l’esponente di opposizione – a utilizzare senza ulteriori ritardi i fondi vincolati destinati alla riduzione delle attese e al potenziamento dei servizi sanitari territoriali.
Le lunghe liste d’attesa, “problema dei problemi della sanità lucana” per il quale sono stati già stanziati circa due milioni di euro, potranno essere accorciate attraverso “ulteriori risorse destinate alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario e al rafforzamento della farmacia dei servizi, consentendo ai cittadini, soprattutto se residenti nelle aree interne della nostra regione, di effettuare sotto casa molti esami diagnostici di primo livello” afferma Vizziello in una nota.
E aggiunge: “Se è vero, com’è vero, che nella manovra finanziaria varata dal Governo Meloni mancano le risorse in grado di consentire alla sanità quella svolta tanto auspicata da cittadini e personale sanitario, nella legge di Bilancio per il 2026 si individuano importanti novità come una rinnovata attenzione del Governo al tema delle liste d’attesa, con lo stanziamento di ulteriori risorse, per un totale di 143 milioni di euro, attraverso cui garantire l’apertura straordinaria, di sera e nei festivi, di laboratori medici e diagnostici dove effettuare visite ed esami strumentali e con l’ampliamento dei servizi assistenziali erogati dalle farmacie grazie a nuovi stanziamenti pari a 50 milioni di euro”.
Vizziello in particolare accusa l’assessore lucano di non aver utilizzato “per un anno e mezzo i soldi della legge di stabilità per l’anno 2024, la 213 del 30 dicembre 2023, costringendo i cittadini a pagare di tasca propria visite mediche ed esami di laboratorio”.
E aggiunge: “Oggi non ha alibi e deve immediatamente predisporre un nuovo piano di abbattimento delle liste di attesa che recepisca le innovazioni previste dalla manovra recente finanziaria”.
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