Omeopatia
28 Aprile 2026In audizione al Senato sul ddl delega per il riordino della legislazione farmaceutica, l’associazione dei produttori chiede il riconoscimento della specificità dei medicinali omeopatici, la possibilità di riportare le indicazioni terapeutiche in etichetta e una revisione delle interpretazioni sull’informazione scientifica ai professionisti.

Il riconoscimento della specificità dei medicinali omeopatici, la possibilità di riportarne le indicazioni terapeutiche in etichetta e disposizioni meno restrittive sull'informazione scientifica ai professionisti sono le richieste avanzate da Omeoimprese in audizione presso la Commissione Affari sociali del Senato sul ddl delega per il nuovo Testo Unico della farmaceutica. L’auspicio ha dichiarato Silvia Nencioni presidente dell’Associazione che riunisce i produttori e distributori di farmaci omeopatici, è che il nuovo Testo Unico della farmaceutica consenta di riportare applicare quanto previsto dalle Direttive Ue.
“Chiediamo che il nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica – ha affermato Nencioni - riconosca pienamente le specificità dei medicinali omeopatici e ne legittimi una comunicazione adeguata, assicurando loro una collocazione coerente nel quadro generale della disciplina del farmaco, nel rispetto del diritto europeo, della libertà prescrittiva del medico e del diritto del cittadino a una informazione trasparente”.
La presidente ha messo in evidenza le criticità strutturali che da anni penalizzano in modo significativo il settore dei medicinali omeopatici. Due in particolare.
“La normativa del 2006 – ha spiegato la presidente - consente espressamente alle aziende di fornire ai professionisti della salute documentazione informativa sui medicinali omeopatici basate su letteratura adeguata. Tuttavia, a partire dal 2021, Aifa ha dato un’interpretazione restrittiva che ha ridotto l’effettiva portata della disposizione, limitando l’informazione a riferimenti molto generici sulle sostanze rendendo complesso il collegamento al farmaco, alla posologia e all’ambito di applicazione”.
Non solo. “Pur essendo classifica; come medicinali – ha proseguito Nencioni - agli omeopatici è preclusa la possibilità di riportare le indicazioni terapeutiche. Questo perché l’Italia, da oltre vent’anni, non si è decisa a dare piena attuazione all’articolo 16.2 della direttiva europea 219/2006”.
Da qui la richiesta di rivedere le disposizioni normative e la loro interpretazioni, per liberare i medicinali omeopatici da vincoli eccessivamente penalizzante.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
20/04/2026
Pubblicata la delibera 6/2026 che ripartisce le risorse del Fondo sanitario nazionale destinate alla sperimentazione delle funzioni assistenziali erogate dalle farmacie nel 2025. Finanziamento in due...
A cura di Redazione Farmacista33
17/04/2026
Il sindacato dei medici chiede alle Regioni di tradurre in procedure concrete il coordinamento tra MMG e farmacisti nella presa in carico dei pazienti cronici, previsto dalla normativa ma mai...
A cura di Redazione Farmacista33
17/04/2026
Dal 1° aprile le farmacie del Lazio dispensano in Dpc gli anticorpi monoclonali anti-Pcsk9 per il controllo del colesterolo Ldl. Federfarma Roma annuncia la predisposizione di una lista di ulteriori...
A cura di Redazione Farmacista33
15/04/2026
La rete delle farmacie di comunità si consolida come componente stabile della sanità territoriale, le esperienze regionali mostrano un impatto sulla riduzione delle liste d’attesa e rafforzano il...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)