Login con

farmacisti

28 Aprile 2026

Farmacisti, rivedere vecchi vincoli e aprire a primo intervento in farmacia. Le proposte al Senato

Dalla revisione delle incompatibilità e del divieto di cumulo tra professioni sanitarie alla possibilità per il farmacista di svolgere attività di primo intervento in caso di urgenza: presentate in audizione al Senato le proposte della Fofi per la legge delega per il testo unico della normativa farmaceutica.

di Simona Zazzetta


Farmacisti, rivedere vecchi vincoli e aprire a primo intervento in farmacia. Le proposte al Senato

Superare il divieto di cumulo tra professioni sanitarie, abolire l’incompatibilità tra docenza universitaria e titolarità o direzione di farmacia, aggiornare la disciplina dei concorsi per sedi farmaceutiche e introdurre la possibilità che il farmacista possa offrire un primo soccorso ai cittadini in caso di urgenza sono alcune delle proposte avanzate dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) nel corso dell’audizione odierna presso la 10ª Commissione (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato sul disegno di legge AS 1786 sulla delega al Governo per la riforma del settore per un Testo unico della legislazione farmaceutica. A presentarle è Andrea Mandelli presidente della Fofi che ha definito la legge delega in materia farmaceutica “un’occasione storica per rinnovare sistematicamente il quadro normativo”.

Quadro normativo stratificato: i provvedimenti più recenti

Nel suo intervento, Mandelli ha richiamato la necessità di aggiornare una disciplina che, a fronte delle profonde trasformazioni intervenute nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria e nel ruolo delle farmacie, presenta ancora elementi di rigidità e stratificazione normativa. Ha ricordato i provvedimenti più recenti che hanno contribuito a ridefinire il perimetro operativo delle farmacie: dalla legge sulle semplificazioni del 2025, che ha consolidato la farmacia dei servizi ampliando le funzioni professionali, alla legge di Bilancio 2026, che ha stabilizzato il modello qualificando “le farmacie pubbliche private operanti in convenzioni con il servizio sanitario nazionale come strutture eroganti, prestazioni sanitarie, sociosanitarie e per queste finalizzate ha disposto anche un congruo finanziamento”, fino al decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sui requisiti minimi di formazione, che ha introdotto una revisione dei percorsi universitari in Farmacia e Ctf con il rafforzamento delle competenze cliniche e professionali.

In questo contesto Mandelli ha sottolineato l’evoluzione del ruolo professionale del farmacista, definito come una figura “in grado di garantire la corretta assunzione del medicinale da parte del paziente e il monitoraggio dell’aderenza alle terapie farmacologiche”, in linea con il processo di trasformazione della professione avviato dalla Federazione già nel 2006. Oggi, ha evidenziato, il farmacista che opera nelle farmacie aperte al pubblico può proporsi come “autorevole referente del percorso di cura” e, con la realizzazione della farmacia dei servizi, “non è più soltanto il professionista abilitato alla dispensazione dei medicinali, ma parte integrante di una più completa e efficiente rete di assistenza volta a far fronte alle esigenze di salute dei cittadini anche nella prospettiva del potenziamento delle politiche di prevenzione e dei processi di aderenza terapeutica”.

Incompatibilità e divieto di cumulo professioni: norme obsolete

“Solo di rado il diritto guida le trasformazioni della società, ma nella maggior parte dei casi esso si limita a inseguire il mutamento dei suoi usi e dei suoi costumi. Ne derivano elevati tassi di obsolescenza normativa”, ha osservato Mandelli e su queste premesse ha illustrato le proposte della Fofi da integrare nel Testo unico.
Tra le priorità il superamento del divieto previsto dall’articolo 102 del Testo unico delle leggi sanitarie, una norma che, ha ricordato Mandelli, risale al 1934 e che nella formulazione attuale impedisce il cumulo tra l’esercizio della farmacia e altre professioni sanitarie per evitare possibili conflitti di interesse tra prescrittore e dispensatore di farmaci. Pur ribadendo la necessità di mantenere la separazione tra l’attività del medico e quella del farmacista, la Federazione ritiene che "per le altre professioni sanitarie “oggettivamente si potrebbe provvedere in senso diverso”.

Un secondo intervento riguarda l’abolizione dell’incompatibilità tra titolarità o direzione di farmacia e docenza universitaria. Attualmente, ha osservato Mandelli, “tutti i docenti universitari possono esercitare la professione che insegnano. Questo è vietato in campo della farmacia italiana e questo lascia una grande dicotomia tra l’università che insegna e la pratica professionale che è tutta un’altra faccenda”, sottolineando la necessità di allineare la disciplina farmaceutica a quella delle altre professioni.

Tra le proposte figura anche la revisione delle sanzioni per le società titolari di farmacia. L’attuale normativa, ha spiegato il presidente della Fofi, prevede la sospensione dall’esercizio professionale per i farmacisti soci in caso di violazioni, ma non contempla analoghe misure per i soci non farmacisti. Si tratta quindi di “un caso su cui bisogna raccordare l’evoluzione normativa recente con l’attuale”, alla luce dell’apertura della titolarità delle farmacie alle società di capitali.

Un ulteriore ambito di intervento riguarda l’aggiornamento della disciplina dei concorsi per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche. Secondo la Federazione, il sistema attuale non valorizza adeguatamente le competenze maturate nella professione in quanto “non sono contemplate alcune funzioni, alcune particolari peculiarità del nostro settore”, ha osservato Mandelli, evidenziando la necessità di aggiornare “non solo i quiz, ma anche i titoli di studio che possono dar origine alla graduatoria”.

Gestione della farmacia: orari, burocrazia e prezzi

La Fofi propone inoltre una semplificazione degli adempimenti amministrativi relativi alla comunicazione degli orari e alla direzione della farmacia, con l’obiettivo di ridurre il carico burocratico e adeguare le procedure alle modalità di comunicazione attuali. In questa prospettiva, ha sottolineato Mandelli, “si potrebbe sburocratizzare e avere delle norme un po’ più in linea con la possibilità di comunicazione che i tempi che corriamo offrono”. Tra gli interventi indicati vi è anche la revisione dell’obbligo di esposizione dei prezzi in vetrina, previsto dalla normativa vigente e accompagnato da sanzioni in caso di omissione. Si tratta, secondo la Federazione, di disposizioni ormai datate: “anche qua cose che sono afferenti a secoli fa”, ha affermato Mandelli, richiamando la necessità di aggiornare la disciplina alla luce delle nuove modalità di informazione e trasparenza verso l’utenza.

Formazione Ecm: riforma per una maggiore coerenza

Completa il pacchetto delle proposte la riforma del sistema di Educazione continua in medicina (Ecm). La Federazione ritiene necessario ripensare l’attuale modello formativo per renderlo più coerente con le esigenze professionali e con l’evoluzione delle competenze richieste al farmacista e accentuare il modello premiale anziché sanzionatorio. “Abbiamo bisogno di ragionare sulla formazione continua in medicina che oggettivamente in questo momento non è più così in grado di rispondere alle esigenze di un professionista aggiornato come noi lo vorremmo”, ha dichiarato Mandelli. Oltre a queste proposte, la Federazione ha indicato due ulteriori temi di rilievo per l’assetto organizzativo del sistema farmaceutico. Il primo riguarda la pianificazione territoriale delle farmacie e la competenza sulla cosiddetta pianta organica. In particolare, la Fofi propone la modifica dell’articolo 2, comma 1, della legge n. 475 del 1968, prevedendo il trasferimento della competenza dai Comuni alle Regioni. Si tratta, ha spiegato Mandelli, di una questione “particolarmente delicata e importante”, poiché l’attuale sistema può determinare situazioni di conflitto di interesse nei casi in cui i Comuni siano titolari di farmacie.

Farmacisti e urgenze: primo soccorso in farmacia

Altro tema di rilievo professionale, riguarda l’introduzione della possibilità per il farmacista di svolgere in farmacia attività di primo intervento, in situazioni di urgenza. La proposta si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento dell’assistenza territoriale e di prossimità. La Fofi propone di riflettere sulla possibilità che “il farmacista possa offrire un primo soccorso ai cittadini quando abbiano bisogno di una prestazione urgente in attesa di un intervento più importante del medico”.
“Dare una possibilità al farmacista di intervenire per il pronto soccorso potrebbe essere una situazione che si allinea con l’evoluzione della società che stiamo vivendo” ha detto Mandelli.

TAG: FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEI FARMACISTI - FOFI, FARMACISTI, TESTO UNICO DELLA LEGISLAZIONE FARMACEUTICA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

21/04/2026

Federfarma Roma interviene nel dibattito sulle possibili ripercussioni della crisi geopolitica sul settore farmaceutico: le criticità sono temporanee e legate a fattori produttivi e logistici,...

A cura di Redazione Farmacista33

21/04/2026

Assofarm Lazio chiede chiarimenti alla Regione Lazio per il mancato coinvolgimento nei tavoli tecnici e nelle comunicazioni ufficiali sulla farmacia dei servizi. A quattro mesi dall’istituzione del...

A cura di Redazione Farmacista33

20/04/2026

Pubblicata la delibera 6/2026 che ripartisce le risorse del Fondo sanitario nazionale destinate alla sperimentazione delle funzioni assistenziali erogate dalle farmacie nel 2025. Finanziamento in due...

A cura di Redazione Farmacista33

17/04/2026

Il sindacato dei medici chiede alle Regioni di tradurre in procedure concrete il coordinamento tra MMG e farmacisti nella presa in carico dei pazienti cronici, previsto dalla normativa ma mai...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Mal di gola forte? Spegnilo sul nascere

Mal di gola forte? Spegnilo sul nascere


Secondo Egualia, intervenire sui prezzi di rimborso dei farmaci a brevetto scaduto nell’ambito della revisione del prontuario AIFA rischia di non incidere sulle reali dinamiche della spesa e di...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top