Telemedicina
10 Settembre 2026Pubblicate le Linee di indirizzo Agenas per l'erogazione dei servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate. Il documento definisce prestazioni, ruolo e responsabilità del farmacista e ne indica il possibile coinvolgimento professionale nella teleconsulenza, dalla riconciliazione della terapia al monitoraggio dell'aderenza e alla farmacovigilanza.

Televisita in farmacia, telemonitoraggio e telecontrollo con dispositivi come ECG, Holter e spirometro, teleconsulto e teleassistenza, con un coinvolgimento professionale del farmacista previsto anche nell'ambito della teleconsulenza, sono le prestazioni al centro delle Linee di indirizzo per l'erogazione di servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate dell'Agenas. Il documento definisce un modello organizzativo di riferimento per integrare le farmacie nella rete dell'assistenza territoriale ma anche attività e responsabilità del farmacista, requisiti organizzativi e tecnologici, modalità di accesso alle prestazioni e criteri per la remunerazione.
Per la televisita, definita come atto medico nel quale il professionista interagisce a distanza e in modalità sincrona con il paziente, la farmacia può mettere a disposizione uno spazio riservato e una postazione digitale. Il suo ruolo riguarda l'accoglienza dell'utente, l'adeguatezza dello spazio, il funzionamento dei dispositivi e della connessione e, quando necessario, il supporto durante il collegamento. La responsabilità clinica e professionale della visita resta in capo al medico che la eroga.
Il telemonitoraggio riguarda invece la rilevazione e la trasmissione a distanza, continua o programmata, di parametri vitali o clinici. In farmacia può comprendere l'impiego di dispositivi medici certificati, tra cui ECG, Holter pressorio, Holter cardiaco e spirometria, l'assistenza al paziente nell'applicazione e nell'utilizzo degli strumenti e la trasmissione dei dati a provider autorizzati per la refertazione specialistica. Il telecontrollo comprende anche la trasmissione occasionale o periodica di parametri quali pressione arteriosa, glicemia e saturazione. In questo ambito le Linee precisano che "il farmacista non interpreta i dati clinici, ma svolge una funzione tecnica e di facilitazione": analisi e valutazione restano di competenza dei professionisti sanitari.
Il teleconsulto è una prestazione sanitaria, sincrona o asincrona, tra due o più professionisti, per esempio medico di medicina generale o pediatra e specialista, finalizzata allo scambio di informazioni cliniche su uno specifico caso. Può svolgersi senza la presenza del paziente oppure, con il paziente presente, configurarsi come visita multidisciplinare. La farmacia mette a disposizione uno spazio riservato, assicura il supporto tecnico-logistico alla connessione e può supportare le attività necessarie alla raccolta e alla condivisione dei dati utili.
Le Linee richiamano inoltre la teleconsulenza, già prevista nel quadro nazionale della telemedicina, quale "forma di interazione tra professionisti con ruoli diversi sul caso", riconducendola all'ambito del teleconsulto. È in questo contesto che il documento indica direttamente alcune attività professionali del farmacista: riconciliazione della terapia farmacologica, monitoraggio dell'aderenza terapeutica, farmacovigilanza, supporto alla corretta dispensazione e all'educazione sanitaria del paziente o del caregiver.
La teleassistenza, infine, è un atto professionale di competenza della professione sanitaria di riferimento realizzato mediante collegamento video con il paziente o il caregiver. Può essere utilizzata per il supporto a programmi assistenziali o educativi, per la verifica dell'aderenza terapeutica e per la tele-educazione su pratiche sanitarie domiciliari. In farmacia il farmacista può garantire un setting adeguato e supportare il cittadino durante la sessione.
Le farmacie convenzionate possono eseguire, con oneri a carico delle amministrazioni regionali, Holter pressorio, Holter cardiaco, elettrocardiogramma e auto-spirometria, secondo modalità e condizioni definite da Regioni e Aziende sanitarie.
Le Linee dettagliano anche le attività del farmacista. Il farmacista gestisce l'applicazione e l'utilizzo dei dispositivi e la trasmissione dei dati ai centri di tele-refertazione, assistendo il paziente nelle diverse fasi dell'esame. La valutazione dei dati e la produzione del referto certificato restano affidate ai professionisti competenti. Le apparecchiature utilizzate devono essere certificate e con calibrazione in corso di validità; provider e centri di refertazione sono individuati a livello locale.
Responsabilità e confini dell'attività del farmacista
Nel modello organizzativo la farmacia rappresenta il "punto di accesso fisico al servizio di telemedicina". Il farmacista o altro personale qualificato garantisce accoglienza e informazione, prepara ambiente, connessione e attrezzature, supporta il cittadino nell'interazione a distanza e può rilevare e trasmettere parametri clinici attraverso dispositivi certificati. Sono previste inoltre attività di gestione e archiviazione della documentazione e di rendicontazione verso l'Azienda sanitaria.
Agenas delimita allo stesso tempo le responsabilità: "La farmacia non assume responsabilità cliniche rispetto alle prestazioni erogate in Telemedicina", ma esercita una funzione tecnico-logistica e di facilitazione. Il farmacista è responsabile della corretta organizzazione del setting, dell'adeguatezza dei dispositivi utilizzati, della sicurezza della connessione, della protezione dei dati e della riservatezza ambientale, mentre la responsabilità clinica e professionale dell'atto sanitario resta in capo al professionista che lo eroga.
Prescrizione, prenotazione e remunerazione: attuazione affidata alle Regioni
Le prestazioni di telemedicina in farmacia sono attivabili su prescrizione medica, secondo le modalità previste per ciascuna tipologia. Per la specialistica ambulatoriale la prescrizione deve fare riferimento, ove applicabile, alle voci del nomenclatore tariffario nazionale. La decisione se erogare la prestazione in presenza oppure a distanza spetta al medico prescrittore, che ne valuta l'appropriatezza clinica in relazione alle condizioni del paziente e alla disponibilità dei servizi sul territorio.
La prenotazione può avvenire direttamente presso la farmacia, anche attraverso l'integrazione con il Centro unico di prenotazione (CUP) locale, dove prevista.
Sul fronte economico, Agenas precisa che "in attesa di un aggiornamento del nomenclatore tariffario nazionale" che recepisca pienamente le prestazioni di telemedicina in farmacia, tariffe e modalità di remunerazione vengono definite a livello regionale attraverso gli Accordi integrativi regionali con le rappresentanze delle farmacie, in aderenza ai criteri previsti dall'Accordo collettivo nazionale.
La formazione viene indicata dalle Linee come "una condizione indispensabile" per garantire qualità, sicurezza e uniformità dei servizi. I percorsi, definiti a livello regionale o aziendale, devono mettere farmacisti e collaboratori nelle condizioni di utilizzare dispositivi e piattaforme digitali, gestire i flussi delle prestazioni e la sicurezza dei dati e supportare il cittadino, anche nell'acquisizione del consenso informato. Tra i contenuti sono indicati l'utilizzo di ECG, Holter e spirometri, i flussi di prenotazione CUP, la gestione documentale, l'interoperabilità con il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) e gli aspetti comunicativi e relazionali.
Sul piano delle dotazioni, le postazioni tecnologiche di base destinate all'erogazione dei servizi di telemedicina e fornite alle farmacie in comodato d'uso sono finanziate nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). ECG, Holter pressori e cardiaci e spirometri non rientrano invece nella fornitura prevista dal finanziamento nazionale: la loro dotazione è a carico delle singole farmacie oppure può essere disciplinata attraverso accordi con Regioni e Aziende sanitarie o altre linee di finanziamento.
Il modello prevede infine l'integrazione dei dati e dei referti nei sistemi informativi regionali e nelle Infrastrutture regionali di telemedicina (IRT), raccordate con la Piattaforma nazionale di telemedicina (PNT), con la disponibilità della documentazione attraverso i canali previsti, compreso, ove possibile, il Fascicolo sanitario elettronico.
Fonte
ph.cr.magnific
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