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Nevralgia post-erpetica: cause, descrizione, trattamento

Cause

Dopo aver provocato la varicella, il virus Varicella zoster della famiglia degli herpes virus non viene eliminato dall'organismo ma rimane latente nei gangli delle radici nervose spinali. A distanza di tempo (talvolta anche decine di anni), soprattutto in condizioni di stress, immunodeficienza o dopo terapia con cortisone, il virus può riattivarsi scatenando l'herpes zoster. Questa patologia, nota con il nome popolare di "Fuoco di Sant'Antonio", si manifesta con la formazione di lesioni a grappolo di tipo vescicolare sul torace o in altre sedi, accompagnate da dolore localizzato nel dermatomero di distribuzione del nervo colpito. La nevralgia post-erpetica consegue al danno che il virus dell'herpes zoster provoca alle fibre nervose che, diventate in qualche modo ipereccitabili, mandano segnali di tipo doloroso al sistema nervoso centrale.

Descrizione

La nevralgia post-erpetica si presenta come un dolore bruciante, acuto, associato o meno a prurito, localizzato nella sede dell'infezione primaria dell'herpes zoster dove si era diffuso l'esantema. Può essere continuo o intermittente ma l'intensità è soggettiva. Tendenzialmente compare quando le manifestazioni cutanee sono guarite e persiste per almeno tre mesi fino a cronicizzarsi e durare a volte più di 5 anni. La maggior parte dei pazienti definisce il dolore da moderato a intenso.

Incidenza

Aumenta con l'età che rappresenta il principale fattore di rischio: la nevralgia post erpetica è poco frequente nei soggetti con meno di cinquant'anni di età, è di circa 5-7 casi su 1000 tra i 50 e i 79 anni e 11 casi su 1000 oltre gli 80 anni. A parte l'età non è stato identificato nessun altro elemento in base al quale sia possibile prevedere quali pazienti colpiti da herpes zoster svilupperanno la nevralgia post-erpetica

Trattamento

Gli interventi hanno l'obiettivo di prevenire la comparsa della nevralgia post-erpetica agendo nel corso dell'attacco acuto di herpes zoster e ridurne la gravità e la durata. Alcuni studi hanno dimostrato che la somministrazione quotidiana, entro i primi 3 giorni, di farmaci antivirali per bocca in occasione di un episodio di herpes zoster riduce il rischio relativo di dolore post-erpetico e la sua durata. L'applicazione di antivirali topici o di preparati a base di lidocaina sulle zone interessante porta a un'attenuazione del sintomo a breve termine. Se il dolore è continuo la prescrizione da parte del medico di un farmaco antidepressivo potrebbe essere utile. Gli anti-convulsivanti si usano invece quando è del tipo a fitte.

Domande essenziali

  • Da quanto tempo si è risolto l'episodio di herpes zoster?
  • Ha assunto un farmaco antivirale per via orale dopo la diagnosi?
  • Può descrivere il tipo di dolore?

Bibliografia

Ministero della Salute. Clinical Evidence edizione italiana. 2001


A cura di Marvi Tonus

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