Formazione
03 Dicembre 2020È stato condotto uno studio pilota randomizzato in doppio cieco allo scopo di valutare l'efficacia del nuovo spray orale e, in particolare, indagare l'effetto dello spray stesso sulla replicazione del rhinovirus nella mucosa faringea. Questo studio è stato condotto su 46 volontari sani inoculati con rhinovirus-16 attraverso il naso.
I partecipanti hanno auto-somministrato lo spray orale o un placebo 6 volte al giorno per 11 giorni. L'eventuale presenza di sintomi è stata annotata quotidianamente da ogni atleta su un diario. I rhinovirus-16, ricavati da campioni nasali e orofaringei, sono stati quantificati ai giorni 0, 3, 4, 6, 7 e 10 mediante la tecnica RT-qPCR (reazione a catena della polimerasi inversa).
L'obiettivo primario dello studio, più precisamente, era ottenere una riduzione della carica virale nei campioni orofaringei e, in tal senso, va sottolineato che il rhinovirus-16 è stato rilevato solo in 35 dei 46 soggetti inoculati, raggiungendo un tasso d'infezione del 76%. Inoltre, un'analisi esplorativa che ha misurato la carica virale totale dal terzo al decimo giorno nei soggetti inoculati, ha rilevato che il trattamento con lo spray orale ha determinato una ridotta carica virale nell'orofaringe. Riguardo ai parametri secondari di valutazione, è emerso che, tra i pazienti che hanno avuto un raffreddore sintomatico, chi ha usato lo spray orale ha sperimentato una durata significativamente più breve del periodo con sintomi manifesti del raffreddore (da 6,5 a 3,0 giorni) rispetto ai soggetti che avevano assunto il placebo.
È noto che i virus si replicano nelle cellule epiteliali nasali e che una quota di quei virus che non infettano nuove cellule epiteliali nasali vengono trasportati dal meccanismo di trasporto mucociliare all'orofaringe, ricordano i ricercatori. Nel gruppo dei soggetti che utilizzavano lo spray orale, l'infezione delle cellule epiteliali orofaringee era ampiamente prevenuta, il che è reso evidente dal fatto che la carica virale orofaringea era significativamente inferiore rispetto al gruppo placebo. Pertanto, sembra che lo spray orale determini un significativo effetto protettivo nei confronti dell'infezione da rhinovirus delle cellule nell'area di applicazione (cioè l'orofaringe. Avere come bersaglio terapeutico l'orofaringe invece che la cavità nasale può ridurre la carica virale senza compromettere la risposta immunitaria dell'ospite ai comuni virus del raffreddore. Lo spray orale, concludono gli autori dello studio, può agire per migliorare la barriera della mucosa orofaringea, aiutando la difesa dell'ospite e proteggendo dalla progressione dell'infezione virale.
Fonti:
Clarsund M, Fornbacke M, Uller L, Johnston SL, Emanuelsson CA. A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Pilot Clinical Study on ColdZyme® Mouth Spray against Rhinovirus-Induced Common Cold. 2017; Open Journal of Respiratory Diseases; 7:125-135. doi:10.4236/ojrd.2017.74013
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