La Lobelia è una pianta selvaggia che cresce nei terreni acquitrinosi dell'America settentrionale. La Tintura madre viene preparata utilizzando le parti aree e contiene acido chelidonico, tannini e alcaloidi
Pianta selvaggia che cresce nei terreni acquitrinosi dell'America settentrionale la Lobelia fu trovata fra le droghe usate dagli Indiani dell'America. Venne portata in Inghilterra ed introdotta come medicamento nel 1830. La Tintura Madre è preparata utilizzando le parti aeree. Contiene acido chelidonico, tannini e alcaloidi, tra i quali la lobelina, che ha una azione centrale di stimolo sul centro respiratorio bulbare e un'azione periferica antispastica e dilatatoria sui bronchi. Si segnala inoltre una azione ganglioplegica utile per produrre sigarette che disintossicano dal tabacco.
Principali indicazioni d'uso
La sperimentazione a dosi ponderali evidenzia un tropismo d'azione: - sull'apparato digerente dove provoca nausea violenta al mattino e vomito con ipersecrezione gastrica, ipersalivazione e sudori freddi, prostrazione, lipotimia. Si sfrutta pertanto la sua azione omeopatica nelle nausee gravidiche e nei vomiti degli alcolisti. - sull'apparato respiratorio dove induce spasmi respiratori e costrizione toracica con tosse precordiale riflesse. È dunque impiegata nella cura della dispnea asmatiforme con rantoli umidi ed espettorazione impossibile, nella dispnea per sforzi anche minimi, associata a sindrome vagotonica, nell'asma da pollini. Altre indicazioni sono la nevralgia facciale sinistra, la sacralgia con intolleranza al contatto e alla pressione.
Sintomi e modalità di reazione
Sensazione: di gusto metallico Aggrava: nausee aggravate al mattino e con l'odore del tabacco nei fumatori.
Posologia
Nelle patologie respiratorie e gastriche si utilizzano basse diluizioni (5-7 CH) ripetute secondo l'intensità dei sintomi. Nella disintossicazione da tabacco si preferiscono le gocce alla 6 DH, 10 gocce al bisogno, sole o associate a Caladium.
Il simile cura il simile
Nella sperimentazione patogenetica vengono evidenziati sintomi tossici a livello bulbare, respiratorio e gastrico che dosi omeopatiche del medicinale hanno clinicamente dimostrato di migliorare.
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