Tasso barbasso è una pianta erbacea della famiglia delle Scrofulariacee, utile per nevralgie facciali. Studi scientifici hanno dimostrato che la pianta in vitro inibisce la crescita dei batteri responsabili della Tbc
Noto come Tasso barbasso è una pianta erbacea biennale che appartiene alla famiglia delle Scrofulariacee, parola che deriva da scrofula, un ingrossamento delle ghiandole linfatiche che, in seguito, venne identificato come una forma di tubercolosi. Gli studi scientifici hanno dimostrato che la pianta in vitro, inibisce la crescita dei batteri responsabili della Tbc (Guermonprez). Originaria dell'Europa e dell'Asia, si diffonde con facilità; in Italia si trova nelle zone marittime e submontane dove cresce ai margini delle strade e nei luoghi incolti. Viene utilizzata la pianta intera fiorita che contiene galattosio, saponosi, iridoidi e, nelle foglie, un principio tossico per gli animali a sangue freddo.
Principali indicazioni d'uso
Nevralgie facciali predominanti nella regione zigomatica e temporo-mascellare sinistra (nevralgia trigeminale) con crisi fisse al mattino e dopo pranzo. Rinorrea bruciante, lacrimazione irritante, laringite, tracheite con tosse raschiante, spasmodica e abbaiante, disfonia, sinusite.
Sintomi e modalità di reazione
Peggiora: in orari fissi: al mattino e dopo pranzo, col movimento, con la pressione, con la masticazione, con le correnti d'aria e le variazioni di temperatura. Migliora: con l'ispirazione profonda (tosse spasmodica).
Posologia
Prescrivere a diluizioni tra la 5 e la 15 CH in base alla similitudine.
Il simile cura il simile
I principi attivi contenuti nelle foglie e nella pianta intera fiorita provocano, a dosi ponderali, sintomi irritativi a carico del ramo facciale del trigemino e della fronte con conseguenti nevralgie irritative a carico delle mucose delle prime vie aeree e degli occhi. Verbascum thapsus a dosi omeopatiche è utile nel migliorare quegli stessi sintomi della malattia.
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