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Omeopatia

16 Gennaio 2026

Eucalipto: proprietà e impieghi omeopatici

L’eucalipto, in particolare Eucalyptus globulus, è ampiamente utilizzato in farmaci, integratori e preparati fitoterapici per le vie respiratorie grazie alle sue proprietà espettoranti, balsamiche e antisettiche 

di Italo Grassi


 Eucalipto: proprietà e impieghi omeopatici

L’Eucalipto si trova in numerosi farmaci, integratori alimentari e preparati fitoterapici formulati per il benessere delle vie respiratorie e non solo. Quando non viene specificato si intende sempre la specie globulus che ha principalmente attività espettorante e balsamica, ma anche antidolorifica e antiinfiammatoria, antisettica, purificante e stimolante. 

Forme di utilizzo e associazioni più comuni

In particolare, l’olio essenziale (o.e.) di Eucalipto viene impiegato in sciroppi per la tosse, spesso in associazione ad altri o.e. con lo stesso tropismo agendo quindi in sinergia: o.e. di Pino, Timo, Niaouly. Nelle pastiglie per la gola e nelle caramelle balsamiche viene utilizzato per le sue proprietà rinfrescanti e antisettiche del cavo orofaringeo.

Fino a qualche anno fa l'Eucalipto veniva utilizzato in preparati per fare suffumigi utili per decongestionare le prime vie respiratorie in caso di raffreddore e sinusite, e ancora in commercio si trova in pomate e unguenti balsamici da utilizzare esternamente sul torace per favorire la respirazione notturna. 

Nessuna forma farmaceutica contenente o.e. di Eucalipto può essere somministrata e consigliata al di sotto dei 6 anni di età, in gravidanza e allattamento.

Aromaterapia, aerosol e altri impieghi

Eucalipto o.e. puro può essere utilizzato secondo i canoni dell’aromaterapia, per uso inalatorio, ma non troviamo ancora letteratura per l’utilizzo in aerosolterapia. 

In associazione a Eucalyptus globus, troviamo spesso l’o.e. di Eucalyptus citriodora, noto principalmente per le sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, opportunamente diluito in un veicolo oleoso adeguato o crema o unguento, e come potente repellente per insetti, grazie all’alto contenuto di citronellolo.

Infine, ritroviamo l'Eucalipto in farmaci complessi omotossicologici, in diluizione decimale, dalla D2 alla D30 con le stesse indicazioni terapeutiche appena descritte. 

Profilo botanico e impieghi clinici in ambito omeopatico

L’Eucalyptus globulus appartiene alla famiglia delle Myrtaceae, presente in tutti gli habitat ad eccezione di quelli particolarmente aridi, specie in Australia, ma anche nelle Filippine, in Malaysia, in Indonesia e in Papua Nuova Guinea. È un albero sempreverde di grandi dimensioni con fusto dritto e rami slanciati. Nel suo habitat naturale può raggiungere un'altezza che va oltre i 40 m, ma in Europa difficilmente supera i 20 m. Particolarità di molte specie di Eucalyptus come anche per l’E.globulus è la muta della corteccia, che si verifica generalmente a fine estate. Le foglie sono di forma ovato-lanceolata, molto aromatiche di colore verde chiaro con riflessi grigio argentei. Dalle sue foglie si estrae l’eucaliptolo, un olio molto usato in medicina ed erboristeria. I fiori sono vistosi e dalla forma globosa, di colore bianco crema, vengono portati da infiorescenze singole. 

Dal punto di vista clinico il rimedio omeopatico, un tempo era usato nella nefrite acuta conseguente a malattie infettive come scarlattina, morbillo e influenza, mentre adesso è utile per chi soffre di problemi respiratori come bronchite acuta, bronchite cronica, enfisema polmonare, rinofaringite e sinusite; infine è utilizzato in gastroenterologia per alleviare vari disturbi digestivi di origine infettiva accompagnati da spasmi digestivi e diarrea. 

Il simile cura il simile

L'olio essenziale di eucalipto può causare gravi disturbi gastrointestinali, se ingerito ad alte dosi, inclusi nausea, vomito e diarrea. Mentre a piccole dosi, in erboristeria, l'olio essenziale, estratto per distillazione in corrente di vapore della foglia fresca di Eucalyptus globulus, è indicato per il trattamento delle affezioni a carico dell'apparato respiratorio (tosse, raffreddore, sinusiti e bronchiti). È composto per circa il 70% da cineolo (o eucaliptolo). Si ipotizza che, oltre agli effetti secretolitici ed espettoranti già confermati, abbia anche degli effetti battericidi e virostatici provenienti da altri ingredienti presenti nell'olio essenziale. 

Italo Grassi  

Michela Bercigli - Consigliere SIOMI

Paola Vettori – Consigliere SIOMI

SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata)

TAG: INTEGRATORI, FITOTERAPIA, ERBE

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