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04 Giugno 2026

Gastroenteriti. Dai sali minerali ai probiotici: come orientare il consiglio al banco

Diarrea, vomito, febbre lieve e rischio di disidratazione sono tra i disturbi gastrointestinali più frequenti durante l'estate, favoriti da infezioni alimentari, virus e sbalzi termici. Dalla reidratazione ai probiotici, fino ai rimedi della medicina integrata, ecco le opzioni di supporto e i segnali che richiedono il rinvio al medico.

di Paola Vettori e Michela Bercigli


Gastroenteriti. Dai sali minerali ai probiotici: come orientare il consiglio al banco

Durante l’estate aumentano gastroenteriti e disturbi gastrointestinali legati a infezioni alimentari , virus, sbalzi termici che provocano diarrea, vomito, febbre, solitamente di modesta entità ma a rischio disidratazione. Il farmacista può orientare il consiglio su reidratazione, sali minerali e supporto del microbiota, riconoscendo anche i segnali che richiedono il rinvio al medico.

Gastroenteriti estive: cause e sintomi

Frequente in estate è la congestione, termine che sta a indicare un vero e proprio blocco digestivo (blocco intestinale da freddo o congestione dello stomaco). Si tratta di una reazione di difesa che l'organismo attiva durante la digestione per mantenere la temperatura corporea costante. Dopo mangiato, il sangue si concentra nello stomaco e nell'intestino; se in questa fase molto delicata, si subisce un forte sbalzo termico, il corpo mette in atto un meccanismo di vaso-costrizione che riduce l'afflusso di sangue allo stomaco e all’intestino, con conseguente blocco digestivo. Oltre all'interruzione del processo digestivo, si manifesteranno una serie di fastidi più o meno intensi: prima, brividi e sudorazione fredda, pallore, sensazione di estrema stanchezza e spossatezza, poi crampi o mal di stomaco e dolore alla pancia, nausea e/o vomito. A seguito di un rapido e intenso sbalzo di temperatura, il cosiddetto shock termico, può insorgere una congestione fulminea che può causare uno svenimento, e quando questo accade in acqua, c’è il rischio che sopraggiunga anche la morte per annegamento. 

Si tratta di una problematica molto frequente legata allo sbalzo termico durante bagni al mare, al lago o in piscina e con il maggiore consumo di bevande e cibi freddi si è molto più soggetti agli sbalzi termici.

Fondamentale, qualunque sia l’origine della gastroenterite, sarà reidratarsi: bere spesso piccoli sorsi, di acqua, bevande, soluzioni reidratanti orali, rigorosamente a temperatura ambiente, e cibi semplici, facilmente digeribili.

Approccio integrato: sali minerali, probiotici e rimedi di supporto

Oltre ai ben noti farmaci antidiarroici e antiemetici da banco, da un punto di vista integrato si possono consigliare i sali minerali. Oltre a bere molto, infatti, è importante reintrodurre i minerali persi con vomito e diarrea, che possono indebolire l'organismo. La disidratazione può causare sintomi come mal di testa, pelle secca, stanchezza eccessiva e dolori articolari, condizioni che possono essere aggravate dalla perdita di magnesio, potassio, sodio e manganese, tutti elementi fondamentali per il corretto funzionamento dell'organismo.

Un altro supporto può arrivare dai probiotici, sia in forma preventiva, soprattutto in presenza di disbiosi intestinale, infiammazione, stitichezza o diarrea correlata a un'alimentazione squilibrata, sia durante l'episodio acuto. Secondo gli autori, la loro efficacia può aumentare se associati all'assunzione di zinco.

L'organismo può essere sostenuto durante l'infezione intestinale anche con gli oli essenziali, , soprattutto se utilizzati per massaggio. Avendo una forte azione antivirale, antibatterica e antimicrobica, aiutano a eliminare il virus più velocemente, sostenendo, allo stesso tempo, anche l’organismo e le sue difese. Tea Tree oil, Origano, Cannella, Ravintsara sono ottimi per contrastare la gastroenterite, diluendone uno o più in parti uguali in un olio vegetale e massaggiando sulla pancia 2-3 volte al giorno, rigorosamente in senso antiorario per contrastare la diarrea e normalizzare il transito.

Infusi, fitoterapia e medicinali low dose

Tra gli infusi e le tisane vengono ricordate la camomilla (Matricaria recutita, Anthemis nobilis), per la sua azione antispasmodica e antinfiammatoria, e l'alchemilla (Alchemilla vulgaris), ricca di tannini dall'azione astringente e indicata per contrastare la diarrea lieve. La malva (Malva sylvestris), grazie al contenuto di mucillagini, è utilizzata per riequilibrare il tratto intestinale e alleviare diarrea, gonfiore addominale, vomito e nausea. Vengono inoltre citate la menta piperita e la melissa, per le proprietà antispastiche e lenitive, e lo zenzero, che può contribuire a ridurre la nausea e sostenere la funzione digestiva. Lo zenzero può essere assunto in diverse formulazioni oppure come decotto preparato facendo bollire la radice fresca o il taglio tisana per 10-15 minuti.

Dal punto di vista fitoterapico, oltre ai rimedi già citati, vengono segnalati il Ficus carica gemmoderivato, considerato utile per la mucosa gastrointestinale e per regolarizzare l'attività psicosomatica associata al colon irritabile, e il Vaccinium vitis-idaea MG, indicato dagli autori in caso di colite e colon irritabile per le sue proprietà antinfiammatorie e antispastiche. Tra le altre piante tradizionalmente utilizzate figurano quercia, plantago e altea.

Nell'ambito dei medicinali low dose vengono ricordati Arsenicum album, indicato per disturbi digestivi, vomito e diarrea; Cuprum metallicum, utilizzato per attenuare i crampi addominali; Nux vomica, impiegato in caso di nausea, vomito, colite, diarrea o stipsi; Ipeca, per nausea intensa e vomito persistente associati alla gastroenterite; e Colocynthis, indicato per diarrea e crampi addominali acuti.

Infine, tra i sali di Schüssler viene citato Natrium chloratum D6, definito il sale della regolazione idrica e indicato dagli autori in caso di diarrea del viaggiatore per favorire il reintegro dei liquidi. In fase acuta si consiglia di sciogliere sei compresse in poca acqua calda e sorseggiare la soluzione a intervalli regolari. Con la stessa modalità Natrium sulfuricum D6, sale di eliminazione, come del resto tutti i sulfurici, della disintossicazione, aiuta l'organismo a depurarsi, stimolando gli organi emuntori (fegato, reni e intestino) a espellere tossine e liquidi in eccesso, sarà un utile rimedio in caso di alvo alterno, con diarrea alternata a stipsi.

SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata)

TAG: OMEOPATIA, PROBIOTICI, DISTURBI GASTROINTESTINALI, DIARREA, SALI

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