Omeopatia
30 Ottobre 2026Gli approcci omeopatici e complementari alle infezioni respiratorie invernali, con un focus sulla prevenzione e sull’uso appropriato degli antibiotici. Le evidenze disponibili richiedono conferme da studi di maggiore qualità

Con l'arrivo della stagione invernale, le infezioni acute delle vie respiratorie rappresentano una delle principali cause di consultazione medica sia nell'adulto sia nel bambino. In questo contesto cresce l'interesse verso strategie preventive attuate con l’omeopatia o con altre medicine complementari che, accanto alle consolidate misure igienico-comportamentali e vaccinali quando indicate, possano contribuire a ridurre la frequenza degli episodi infettivi e il conseguente ricorso ai farmaci.
Tra i rimedi omeopatici: lisato di organi di Anas Barbarie come specialità, oppure preparati complessi a base di rimedi utili nelle forme acute e usati in prevenzione e tra essi: Aconitum napellus (febbre elevata improvvisa, sete intensa, agitazione), Belladonna (febbre elevata, congestione, abbattimento) , Cuprum metallicum( tosse spasmodica), Eupatorium perfoliatum(febbre non elevata, dolori muscolari diffusi). L’attività di prevenzione può anche essere affiancata da rimedi unitari individualizzati la cui descrizione richiederebbe però un capitolo a parte. Efficace l’associazione con fitoterapici come Vincetoxicum officinalis, Echinacea angustifolia.
Difese immunitarie, rimedi immunostimolanti e immunomodulanti: quali consigliare
Da considerare inolttre alcuni preparati in isoterapia con diluizioni di Klebsiella pneumoniae , Staphylococco , Streptococco . Negli ultimi anni una certa attenzione verso citochine di ambito immunologico utilizzate a basse diluizioni: GCSF, IL4, IL1, IFN gamma, secondo i dettami della ultra low medicine.
Diversi studi hanno valutato come questi preparati, in varie formulazioni e con diversi protocolli, possono essere efficaci a livello preventivo. Tra questi, il lavoro osservazionale di Bensouda e collaboratori (EPI-3) ha evidenziato, nella pratica clinica quotidiana, confrontando l’attività di 3 diversi gruppi di medici di medicina generale francesi una riduzione del numero medio di episodi respiratori nei soggetti trattati con rimedi omeopatici rispetto ai controlli trattatii con medicina convenzionale. Analogamente, studi pragmatici e osservazionali pubblicati da Flixsén e Hamre, suggeriscono che un approccio omeopatico o antroposofico individualizzato possa associarsi a una minore frequenza di infezioni delle alte vie respiratorie e a una riduzione del consumo di antibiotici, soprattutto nei bambini predisposti a infezioni ricorrenti.
Jeremy Mathie, autore di numerose revisioni sistematiche sull'omeopatia individualizzata, ha evidenziato come alcuni studi clinici mostrino risultati favorevoli, pur rimarcando l'eterogeneità metodologica e la necessità di trial di elevata qualità per consolidare il livello delle evidenze. In particolare in una Cochrane del 2015 rileva che la somministrazione di Anas Barbariae riduce in modo significativo la durata degli episodi infettivi.
Altro argomento scottante collegato al tema delle difese immunitarie è quello dell’antibiotico resistenza, fenomeno che rende alcuni agenti batterici come Escherichia Coli, Klebsiella Pneumoniae, Pseudomonas Aeruginosa resistenti agli antibiotici di prima indicazione, in una percentuale di casi che oscilla intorno al 20-30%. Il fenomeno, che si calcola provocare 5 mln di decessi per anno nel mondo, è legato ad un uso improprio degli antibiotici e può rappresentare un problema anche per un soggetto immunocompetente.
In che misura avviene una prescrizione impropria di antibiotici? Già un calcolo semplice può dare un’idea. Nelle URI (infezioni alte vie) in Italia la prescrizione di antibiotici avviene circa nel 40% dei casi a fronte di etiologia batterica di fatto solo nel 20 % dei casi.
Se si considera l’età pediatrica, in Italia abbiamo 2.5 mln di bambini di età < 6 anni e mediamente si registrano 5-6 episodi per anno di URI per ognuno di loro, quindi circa 15 mln di episodi: il 20% di prescrizioni sono improprie, quindi circa 3 mln di prescrizioni. Se approfittando della fase finestra (il periodo in cui una la Medicina Convenzionale, in caso di infezioni respiratorie non complicate, prevede la sola sorveglianza attenta, senza prescrizione di antibiotici) si riesce ad evitare con un approccio omeopatico l'evoluzione del quadro clinico, il risparmio di antibiotici e quindi il contrasto alla ABR è rilevante.
Nel complesso, questi dati indicano che l'omeopatia potrebbe rappresentare un'opzione complementare, inserita all'interno di un approccio di medicina integrata, soprattutto nei pazienti con elevata suscettibilità alle infezioni respiratorie. Il razionale clinico non è quello di sostituire le terapie convenzionali, ma di contribuire al miglioramento della resilienza individuale e alla possibile riduzione della frequenza degli episodi infettivi e del ricorso ai farmaci sintomatici o agli antibiotici quando non necessari.
Va tuttavia ricordato che le revisioni sistematiche più rigorose, comprese quelle della Cochrane Collaboration, giudicano le prove disponibili ancora non conclusive anche se promettenti nella prevenzione delle infezioni respiratorie, più per una bassa qualità metodologica che per i risultati, certamente favorevoli.
La ricerca in questo settore rimane quindi aperta. Studi pragmatici di real world, condotti in condizioni di normale pratica clinica, continuano a fornire elementi di interesse, ma saranno necessari studi multicentrici randomizzati di adeguata potenza statistica per definire con maggiore precisione il ruolo dei preparati omeopatici nella prevenzione delle infezioni respiratorie invernali, sia nell'età pediatrica sia nell'adulto.
SIOMI -Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata
ph.cr.magnific
TAG: MEDICINE COMPLEMENTARI, OMEOPATIA, SOCIETà ITALIANA DI OMEOPATIA E MEDICINA INTEGRATA (SIOMI)Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
23/10/2026
Il fallimento dell’azienda olandese solleva interrogativi sull’approvvigionamento italiano. Marco Ternelli, farmacista spiega che ci sono alternative disponibili, ma la transizione dipenderà...
A cura di Simona Zazzetta
23/10/2026
La Regione Toscana è tra i vincitori del Premio Forum PA Sanità 2026 per il progetto che porta l’Holter cardiaco delle 24 ore nelle farmacie convenzionate, con accesso tramite Cup e refertazione...
A cura di Redazione Farmacista33
23/10/2026
Le esigenze nutrizionali della donna cambiano nelle diverse fasi della vita, ma non esiste una dieta universale. Nell’intervista a Rachele Aspesi, farmacista esperta in nutrizione e formatrice, le...
A cura di Simona Zazzetta
23/10/2026
A novembre 2026 a Brindisi partirà un percorso formativo promosso da Agifar Brindisi rivolto a farmacisti, medici e insegnanti per fornire strumenti pratici per una comunicazione più inclusiva...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)