Casi valsartan e ranitidina, Conasfa: farmacisti preoccupati, più controlli su siti di produzione
Ritiro dei farmaci Valsartan e Ranitidina, farmacisti molto preoccupati: nei siti di produzione criticità come inquinamento dell'ambiente, proliferazione di batteri antibioticoresistenti e test clinici dubbi
I farmacisti sono molto preoccupati da quanto emerso in seguito ai ritiri di Valsartan e Ranitidina: nei siti di produzione con sede in Cina e India ci sono criticità quali inquinamento dell'ambiente, proliferazione di batteri antibiotico-resistenti (gli stessi responsabili dei casi di New Delhi in Toscana) e test clinici dubbi. La produzione delle materie prime e intermedi di sintesi, delocalizzata principalmente in paesi, dove la legislazione è molto meno restrittiva e dove è difficile garantire gli standard di sicurezza e qualità richiesti, necessita di maggiori ed efficaci interventi da parte degli enti regolatori mondiali. È quanto hanno condiviso i farmacisti che si sono incontrati nei giorni scorsi ad Arezzo per una serata di approfondimento professionale organizzata dall'Associazione nazionale professionale farmacisti non titolari Conasfa, tramite la sua sezione provinciale Afant Arezzo. Presente all'incontro anche il giornalista Rai Giulio Valesini, autore del servizio trasmesso da Report Rai 3 lo scorso 28 Ottobre, in seguito ai ritiri di Valsartan e Ranitidina.
L'inchiesta giornalistica, scrive Conasfa in una nota, "ha fatto un viaggio a ritroso nella catena di sintesi per queste molecole. Nella produzione infatti, con sede in Cina e India, sono emerse delle criticità quali inquinamento dell'ambiente, proliferazione di batteri antibiotico-resistenti (gli stessi responsabili dei casi di New Delhi in Toscana) e test clinici dubbi. I farmacisti - prosegue la nota - sempre attenti alla tutela della salute pubblica, sono molto preoccupati da quanto emerso dal servizio di Report e hanno voluto creare un'occasione di riflessione sull'argomento. Dalla discussione è emerso come la produzione delle materie prime ed intermedi di sintesi, delocalizzata principalmente in paesi, dove la legislazione è molto meno restrittiva e dove è difficile garantire gli standard di sicurezza e qualità richiesti, necessiti di maggiori ed efficaci interventi da parte degli enti regolatori mondiali". Inoltre, è stata evidenziata l'importanza di avere un sistema di tracciabilità del farmaco. Il rischio grosso, i casi del ritiro di Valsartan e Ranitidina ne sono l'esempio, è di avere prodotti di qualità inferiore e potenzialmente pericolosi per i pazienti.
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A cura di Redazione Farmacista33
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