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03 Aprile 2024 Il Ministero con una rettifica a una nota dello scorso 8 febbraio, chiarisce che a grossisti è consentita la vendita diretta di medicinali veterinari anche agli stabilimenti senza scorte in cui si allevano e si detengono professionalmente animali

In riferimento alla vendita diretta di medicinali veterinari, il ministero della Salute ha rettificato un passaggio contenuto in una nota diffusa lo scorso 8 febbraio, precisando che è consentita da parte grossisti anche agli stabilimenti in cui si allevano e si detengono professionalmente animali, senza scorte. La rettifica è indicata in una nota firmata dal Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell’ecosistema (One Health) e dei rapporti internazionali che risponde a diversi quesiti pervenuti da parte di Associazioni di categoria.
La rettifica, sottolinea il ministero, riguarda il punto “Vendita diretta” della nota 8 febbraio 2024 prot. 6420, e riporta un nuovo testo, che lo sostituisce integralmente, per chiarire, in particolare che “ai distributori all’ingrosso è consentita la vendita diretta anche agli stabilimenti senza scorte”.
Nel paragrafo sulla vendita diretta, la nota ne chiariva il concetto: è la “vendita di medicinali veterinari effettuata dai titolari di autorizzazione alla distribuzione all’ingrosso agli operatori di stabilimenti in cui si allevano e si detengono professionalmente animali, ai direttori sanitari delle strutture di cura degli animali e ai medici veterinari nell’esercizio dell’attività zooiatrica”.
Inoltre, richiamando il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, definiva anche il concetto di “stabilimento: i locali e le strutture di qualsiasi tipo o, nel caso di allevamento all’aria aperta, qualsiasi ambiente o luogo in cui sono detenuti animali o materiale germinale, su base temporanea o permanente”. Tra questi possono esserci allevamenti di animali da reddito, da compagnia, pascoli e rifugi e ricoveri per animali. Ed è qui che si inserisce la rettifica che recita: “Pertanto, la vendita diretta da parte dei titolari di vendita all’ingrosso è consentita anche agli stabilimenti senza scorte”.
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