veterinaria
15 Luglio 2025Sono stati assegnati alle Regioni i fondi da suddividere sul triennio 2024-2026 per coprire, almeno in parte, le spese veterinarie, tra operazioni chirurgiche, analisi di laboratorio, acquisto di farmaci, effettuate da proprietari over 65 con basso Isee

È in Gazzetta Ufficiale il decreto (Decreto 30 aprile 2025) che dà attuazione al Fondo spese veterinarie previsto dalla Legge di bilancio 2024. Il provvedimento assegna alle Regioni i fondi da suddividere sul triennio 2024-2026 per coprire, almeno in parte, le spese veterinarie, tra operazioni chirurgiche, analisi di laboratorio, acquisto di farmaci, sostenute da oltre 2 milioni e 200 mila proprietari di animali domestici ultrasessantacinquenni a basso reddito.
La somma complessiva stanziata è suddivisa in 250 mila euro per il 2024, 237.500 euro per il 2025 e altrettanti per il 2026. Il criterio di riparto tra le Regioni – escluse le Province autonome – è proporzionale al numero di over 65 in fascia Isee residenti in ciascun territorio.
Secondo una prima stima dei medici veterinari, considerando i 2.254.954 potenziali beneficiari, il valore teorico del contributo pro-capite risulta di circa 45 euro, una cifra modesta ma che può rappresentare un aiuto concreto per una popolazione spesso costretta a rinunciare alle cure veterinarie per ragioni economiche.
Il Fondo, istituito all’interno della missione “Tutela della salute” del Ministero della Salute, mira a garantire supporto economico a cittadini fragili per il mantenimento in salute degli animali da compagnia, attraverso un rimborso delle spese veterinarie – visite, esami, interventi chirurgici e farmaci – sostenute a partire dal 1° gennaio 2024.
Farmaci veterinari, supporto per l’acquisto a proprietari over65. Ok a decreto attuativo: ecco cosa prevede
Le indicazioni sul riparto sottolineano i veterinari arrivano in ritardo sui tempi previsti: “il termine è infatti scaduto a marzo dell'anno scorso, secondo le tempistiche dettate dalla legge istitutiva del Fondo: i commi 207-209 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024)”.
Destinatari del contributo sono i cittadini con più di 65 anni, proprietari di cani, gatti o furetti regolarmente iscritti all’anagrafe (Sinac o anagrafi regionali), che nel 2023 abbiano dichiarato un Isee inferiore a 16.215 euro. I fondi verranno gestiti direttamente dalle Regioni, alle quali spetta raccogliere le domande, valutarle in ordine cronologico di arrivo e disporre i rimborsi secondo i criteri e le soglie di spesa che ciascuna amministrazione stabilirà autonomamente.
Fino ai limiti finanziari previsti, sono agevolate le spese per: visite veterinarie, operazioni chirurgiche veterinarie, analisi di laboratorio, acquisto di medicinali veterinari.
La richiesta del contributo dovrà essere presentata direttamente alla propria Regione, secondo modalità operative che saranno definite a livello locale. Il cittadino dovrà indicare l’Isee, il microchip dell’animale registrato e allegare la documentazione della spesa sostenuta. Le Regioni, oltre a gestire i fondi, avranno anche il compito di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai rimborsi erogati, che saranno così inclusi nella dichiarazione dei redditi precompilata.
Fonte
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2025/07/04/153/sg/pdf
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