Salute benessere
22 Settembre 2023 Senso di annebbiamento del cervello, sonno non riposante e dolore muscolare sono i segnali più comuni e spesso la condizione è associata a sindrome dell’intestino irritabile

Le donne con sindrome da stanchezza cronica, nota anche come encefalomielite mialgica, tendono ad avere più sintomi e patologie concomitanti rispetto agli uomini. A mostrarlo sono i risultati dello studio DecodeME, pubblicati su NIHR Open Research. La ricerca è stata coordinata da Andrew Bretherick, dell’Università di Edimburgo, in Scozia.
La sindrome da stanchezza cronica
La sindrome da stanchezza cronica è un disturbo neurologico in cui uno sforzo dai livelli normali può innescare un aumento eccessivo dei sintomi. Secondo i Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC) americani, negli USA le persone che soffrono di questa condizione vanno dagli 836mila ai 2,5 milioni, anche se molti non sanno di soffrirne. La condizione porta all’impossibilità di compiere semplici attività quotidiane e a volte i sintomi sono così gravi che le persone sono costrette a restare a letto. Inoltre, chi ne soffre ha stanchezza grave e problemi di sonno, che di solito peggiorano quando si cerca di essere attivi, mentre altri disturbi che accompagnano questa condizione sono problemi nel pensare e nel concentrarsi, dolore e vertigini.
L’indagine su oltre 17mila persone
La ricerca ha preso in considerazione oltre 17mila persone con una diagnosi di sindrome da stanchezza cronica, alle quali è stato somministrato un questionario in forma anonima per sapere da quanto tempo avevano la diagnosi e se soffrivano di patologie concomitanti. Inoltre, partendo dalla definizione della gravità della malattia del National Institute for Health and Care Excellence britannico, gli intervistati classificavano la condizione da lieve a molto grave. Dall’analisi dei risultati è emerso che la malattia è più prevalente tra le donne, che rappresentavano l’83,5% degli intervistati. Inoltre, i ricercatori hanno indagato cinque contesti associati alla sindrome: dopo una febbre, dopo l’infezione da Covid-19, dopo altri tipi di infezione, sindrome comparsa senza infezioni e sindrome comparsa in presenza di infezione non nota.
Le patologie concomitanti più frequenti e i sintomi più comuni
Per quel che riguardava la presenza di patologie concomitanti, questo scenario è stato riferito da circa il 66,7% delle donne e il 52,7% degli uomini. Le malattie associate erano considerate attive se si manifestavano entro sei mesi prima di rispondere all’indagine. Mentre il 39,2% delle donne e il 28,6% degli uomini ha riportato almeno una condizione concomitante non attiva. In particolare, Bretherick e colleghi hanno trovato che la più comune patologia concomitante alla sindrome da stanchezza cronica era la sindrome dell’intestino irritabile, nel 41,3% dei casi, seguita da depressione clinica, nel 32,4%, fibromialgia, nel 29,5%, anemia, nel 14,1%, e ipotiroidismo, nel 12,8%. Gli autori hanno trovato, inoltre che la comparsa della sindrome con uno status di infezione sconosciuta era significativamente associato a fibromialgia attiva. Le donne, infine, riferivano più sintomi rispetto agli uomini, il 42% contro il 36%, e i sintomi più comuni erano senso di annebbiamento del cervello, sonno non riposante e dolore muscolare.
Fonte:
Bretherick A. D. et al., Typing myalgic encephalomyelitis by infection at onset: A DecodeME study (2023) – doi: 10.3310/nihropenres.13421.4
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