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08 Febbraio 2024

Screening cardiologici in farmacia. Campagna Cuore di donna: Ecg strumento efficace di prevenzione

La Campagna “Cuore di donna in farmacia” condotta in circa 100 farmacie ha eseguito uno screening completo in 1.510 donne rilevando tramite elettrocardiogramma (Ecg) anomalie e alterazioni. Ecco i risultati

di Redazione Farmacista33


Screening cardiologici in farmacia. Campagna Cuore di donna: Ecg strumento efficace di prevenzione

L’iniziativa pilota “Cuore di donna in farmacia” che si è svolta tra ottobre e novembre in 111 farmacie tra Lombardia, Marche e Sicilia, ha realizzato lo screening completo in 1.510 donne rilevando tramite elettrocardiogramma (Ecg) una o più anomalie o alterazioni nel 47,5% dei casi. Dati coerenti con la letteratura a conferma della valenza dei servizi di telemedicina, della validità dell’approccio alla prevenzione primaria e secondaria tramite delle prestazioni di Telemedicina nella Farmacia dei Servizi e dell’efficacia dell'elettrocardiogramma come strumento per identificare e monitorare condizioni patologiche anche pre-cliniche. Sono questi alcuni aspetti che emergono dal report sulla Campagna che si è svolta dal 16 ottobre al 10 novembre 2023 su iniziativa di Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e con il contributo non condizionante di Teva, come iniziativa pilota di promozione della salute nell’ambito della medicina di genere. I risultati sono stati illustrati contestualmente alla presentazione del VI Rapporto sulla Farmacia, a cura di Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma, presentato oggi a Roma

I principali dati emersi dalla campagna 

La campagna prevedeva la somministrazione a donne dai 40 anni in su, di un questionario indicizzato di valutazione del grado di rischio cardiovascolare, un elettrocardiogramma (ECG) gratuito, tramite servizi di Telemedicina, la misura di peso, altezza, circonferenza vita e della pressione arteriosa. Quasi la metà degli screening effettuati (pari al 46,4%) si sono svolti in Lombardia, i restanti in Sicilia (29,7%) e Marche (23,9%). Le province di Brescia (46,4%) e Palermo (29,7%) sono le realtà dove la Campagna ha avuto il suo maggior seguito. Sulla base di 22 parametri presi in considerazione, tra patologie pregresse e stili di vita, per 1 donna su 5 la valutazione del rischio cardiovascolare è risultato essere alto (17,3%) o molto alto (3,6%) ed è emersa una maggiore prevalenza di anomalie elettrocardiografiche rispetto alla popolazione complessiva presa in esame.
Nel 47,5% dei casi l’Ecg ha rilevato una o più alterazioni: tra le principali, le alterazioni della Conduzione IV (24,8%), del Ritmo (17,5%) della Ripolarizzazione (10,7%). Alterazioni del tutto inattese si sono riscontrate anche nel sottoinsieme di donne definito con “nessun rischio” (5,4% del campione), il che ha consentito di programmare ulteriori accertamenti.
Tra le donne che hanno dichiarato di essere in terapia antipertensiva (30,5%) si sono riscontrati valori alti della pressione in ben il 38,6% dei casi e valori medio-alti nel 18,7% dei casi; di fatto, in oltre la metà delle donne già in terapia, i valori della pressione si discostano da parametri pressori normali. E le malattie cardiovascolari sono percepite tra le principali minacce alla loro salute, precedute solo dal tumore al seno.

Il campione è costituito da una prevalenza di donne dai 51 ai 60 anni, il 32,5%, il 26,2% è tra i 61 ai 70 anni, le under 50 sono il 26% del totale. La maggioranza ha dichiarato di essere in menopausa (71,1%), mentre una percentuale che oscilla intorno al 30% di essere al corrente di patologie pregresse: diagnosi di ipertensione (31,3%), trattamento antiipertensivo (30,5%) e familiarità con malattia cardiovascolare precoce (28,7%). La maggioranza (52,1%) è normopeso, donne con obesità sono il 18,3% e sottopeso il 3,6%. Sovrappeso il 26% del campione.
Il 30,5% del campione dichiara di essere in terapia antipertensiva ma tra queste sono stati riscontrati valori alti della pressione, nel 38,6% dei casi e medio-alti nel 18,7% dei casi: quindi in oltre la metà delle donne in terapia i valori della pressione si discostano da parametri normali. Infine, l’1,6% ha una diagnosi pregressa di ipertensione, ma non segue alcuna terapia farmacologica e nella metà dei casi, ha la pressione alta.
Il Questionario Indicizzato ha permesso di stratificare il rischio ed è emerso che nel sottogruppo definito a “Rischio molto alto” (con patologie pregresse e/o fattori di rischio cardiovascolare), c’è una maggiore prevalenza di anomalie elettrocardiografiche di vario grado rispetto alla popolazione complessiva in esame (5% vs 3,6%). L’elettrocardiogramma, si conferma uno strumento prezioso per individuare determinate condizioni patologiche cliniche e precliniche e favorirne il monitoraggio nel tempo (prevenzione secondaria). Ma anche nel sottogruppo definito a “Nessun rischio”, c’è una prevalenza del 5% di anomalie elettrocardiografiche di vario grado del tutto inattese, il cui rilievo ha consentito di programmare ulteriori accertamenti. Il dato conferma l’importanza dello screening elettrocardiografico presso le Farmacie nell’identificare pazienti con condizioni patologiche misconosciute o con maggior probabilità di svilupparne (prevenzione primaria).  

Il report presentato si conclude con alcune riflessioni, in primis sul ruolo cruciale delle farmacie nella prevenzione, se le si rende punti di accesso primari per screening nel quadro della medicina di genere. Ma anche sull’importanza di allargare tali iniziative di screening all’intera popolazione, grazie anche alla rete delle farmacie e al coinvolgimento delle associazioni civiche e di pazienti, per intercettare coloro che sembrano non essere a rischio quando invece lo sono.
Inoltre, emerge anche la valenza dei servizi di telemedicina in grado di offrire risposte di salute all’insegna della prossimità e della tempestività; la validità dell’approccio alla prevenzione primaria e secondaria tramite delle prestazioni di Telemedicina nella Farmacia dei Servizi, l'efficacia dell'elettrocardiogramma come strumento per identificare e monitorare condizioni patologiche, sia cliniche che precliniche e la necessità di promuove e supportare l’aderenza alle terapie.    

TAG: FARMACIE, ELETTROCARDIOGRAFIA, PREVENZIONE, SCREENING, MEDICINA DI GENERE

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