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21 Maggio 2024Ha ricevuto la prequalifica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) un secondo candidato vaccino per la dengue, denominato TAK-003 sviluppato da Takeda: è un vaccino vivo attenuato che contiene versioni indebolite dei quattro sierotipi del virus della dengue

Ha ricevuto la prequalifica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) il candidato vaccino per la dengue, denominato TAK-003, uno step che ha l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia di un farmaco in modo da offrire alle organizzazioni internazionali la scelta di un ampio ventaglio di farmaci di qualità per l’acquisto in grandi quantitativi. Il candidato, sviluppato dalla azienda farmaceutica Takeda, è il secondo vaccino contro la dengue a ottenere questa importante certificazione dall'OMS. TAK-003 è un vaccino vivo attenuato che contiene versioni indebolite dei quattro sierotipi del virus della dengue.
Nuovo vaccino in studio
L'Oms ha raccomanda l'uso di TAK-003 nei bambini di età compresa tra 6 e 16 anni in aree con alta incidenza e intensità di trasmissione della dengue. Il protocollo di somministrazione prevede due dosi, con un intervallo di tre mesi tra ciascuna dose.
Il vaccino TAK-003 si aggiunge così alla lista di vaccini prequalificati dall'OMS, sommandosi al vaccino CYD-TDV sviluppato da Sanofi Pasteur.
La dengue è una malattia trasmessa da vettori, in particolare dalla puntura di zanzare infette. La forma grave della dengue può portare a complicazioni, come emorragie e danni agli organi, potenzialmente letali. Si stima che ci siano oltre 100-400 milioni di casi di dengue nel mondo ogni anno e che 3,8 miliardi di persone vivano in paesi endemici, situati principalmente in Asia, Africa e nelle Americhe. Nel 2023, la Regione delle Americhe ha registrato il maggior numero di casi di dengue, con 4,5 milioni di casi e 2300 decessi.
“La prequalificazione di TAK-003 rappresenta un passo importante nell'espansione dell'accesso globale ai vaccini contro la dengue, poiché ora è idoneo per l'approvvigionamento da parte delle agenzie delle Nazioni Unite, tra cui UNICEF e PAHO,” ha dichiarato Rogerio Gaspar, Direttore dell'OMS per la Regolamentazione e la Prequalifica. “Con solo due vaccini per la dengue finora prequalificati, speriamo che altri sviluppatori di vaccini si facciano avanti per la valutazione, in modo da garantire che i vaccini raggiungano tutte le comunità che ne hanno bisogno.”
Incidenza in aumento in Italia: casi associati a viaggi all'estero
L'incidenza della dengue è destinata ad aumentare e a espandersi geograficamente a causa dei cambiamenti climatici e dell'urbanizzazione. L'accesso a vaccini efficaci è fondamentale per proteggere le popolazioni vulnerabili e ridurre l'impatto della dengue, specialmente in regioni dove la malattia è altamente endemica. La disponibilità di più opzioni vaccinali migliorerà la resilienza delle comunità contro questa malattia debilitante.
Intanto in Italia i casi di dengue registrati sfiora quota 2002: dal 1° gennaio al 13 maggio 2024, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 197 casi confermati, tutti associati a viaggi all'estero, nessun decesso. L'età mediana dei contagiati, per il 52% maschi, è 43 anni come riporta il bollettino dell'Istituto superiore di sanità. Rispetto al precedente, con 117 casi all'8 aprile, ci sono circa 80 nuove infezioni.
Le regioni italiane che finora hanno registrato più casi sono il Lazio (38 contagi), il Veneto (37) e la Lombardia (31). L’Emilia-Romagna conta 25 casi, il Piemonte 19 e la Toscana 16. Le altre regioni seguono a distanza. La fascia d'età più colpita dal virus trasmesso dalle zanzare è quella dai 30-39 anni; seguono i 40-49enni, la fascia 50-59 anni e quella 20-29. La stragrande maggioranza dei casi risulta importata dal Sudamerica, interessato da un'epidemia record di Dengue, in particolare da Brasile e Argentina.
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