oncologia
18 Giugno 2024Due nuovi studi, pubblicati su Nature Communications, dimostrano che l’individuazione di specifiche proteine nel sangue permette di prevedere lo sviluppo di un cancro fino a sette anni prima della diagnosi clinica

Ricerche recenti, finanziate dal Cancer Research UK e condotte dall’Oxford Population Health, hanno rivelato che la presenza di specifiche proteine nel sangue potrebbe segnalare il rischio di sviluppare il cancro fino a sette anni prima della diagnosi clinica. Utilizzando la proteomica, i ricercatori sono stati in grado di analizzare un vasto insieme di proteine nei campioni di sangue, rivelando interazioni e differenze cruciali tra i campioni di individui sani e quelli che successivamente hanno sviluppato il cancro.
Implicazioni per la prevenzione
Nel primo studio, i ricercatori hanno analizzato 1.463 proteine presenti nei campioni di sangue della Biobanca britannica, scoprendo 618 proteine correlate a 19 diversi tipi di cancro. Tra queste proteine, 107 erano presenti nei campioni di sangue di individui che hanno sviluppato il cancro più di sette anni prima della diagnosi, mentre 182 proteine erano rilevabili nei campioni di persone che hanno sviluppato il cancro più di tre anni prima della diagnosi.
La dott.ssa Keren Papier, epidemiologa nutrizionale senior dell'Oxford Population Health e autrice principale dello studio, ha commentato: "Per salvare più vite dal cancro, dobbiamo comprendere meglio cosa accade nelle prime fasi della malattia. I dati provenienti da migliaia di persone malate di cancro hanno rivelato informazioni cruciali su come le proteine nel nostro sangue possono influenzare il rischio di cancro. Ora dobbiamo studiare queste proteine in modo approfondito per vedere quali potrebbero essere utilizzate in modo affidabile per la prevenzione."
Implicazioni per il trattamento
Un secondo studio ha esaminato i dati di oltre 300.000 casi di cancro per individuare le proteine del sangue coinvolte nello sviluppo del cancro che potrebbero essere bersaglio di nuovi trattamenti. Gli scienziati hanno identificato 40 proteine che influenzano il rischio di sviluppare nove diversi tipi di cancro. Tuttavia, hanno anche scoperto che alterare il funzionamento di alcune di queste potrebbe causare effetti collaterali indesiderati.
Il dottor Karl Smith-Byrne, autore di entrambi gli studi, ha dichiarato: “Abbiamo previsto come il corpo potrebbe rispondere ai farmaci che prendono di mira proteine specifiche, compresi molti potenziali effetti collaterali che ci permettono di escludere alcuni target. Questa ricerca ci avvicina alla possibilità di prevenire il cancro con farmaci mirati – una volta ritenuti impossibili ma ora molto più realizzabili”."
Il futuro della ricerca sul cancro
I risultati di entrambi gli studi suggeriscono che alcune di queste proteine potrebbero essere utilizzate per rilevare il cancro molto prima di quanto sia attualmente possibile. Questo potrebbe permettere di trattare la malattia in una fase molto precoce o di prevenirla del tutto. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio il ruolo esatto che queste proteine svolgono, quali sono le più affidabili da testare, quali test potrebbero essere sviluppati per rilevarle in clinica e quali farmaci potrebbero colpirle.
https://www.nature.com/articles/s41467-024-48017-6
https://www.nature.com/articles/s41467-024-46834-3
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