Pharmevolution
13 Ottobre 2024A Pharmevolution i vertici della categoria a confronto. Cossolo: chiamiamola farmacia di comunità

«Non chiamiamola più farmacia dei servizi, chiamiamola farmacia di comunità». L’appello è di Marco Cossolo, nei suoi interventi a Pharmevolution. Il presidente di Federfarma accoglie con soddisfazione le parole di Ornella Barra, che ha elogiato la farmacia italiana come modello di capillarità ed efficienza a livello internazionale. E ricorda che quella del farmacista è una professione che è molto più ampia e interessante rispetto al passato. Il percorso della farmacia dei servizi è ormai ineluttabile ma «sono ancora poche le 5.000 farmacie che lo hanno intrapreso»..
Quando si parla di servizi in farmacia - vaccinazioni, telemedicina… - «l’Italia rappresenta una avanguardia a livello europeo», sottolinea Roberto Tobia, segretario di Federfarma ed ex presidente del Pgeu, l’associazione dei farmacisti continentali. Ora la nuova sfida, aggiunge, è la l’applicazione del sistema anticontraffazione Datamatrix, che partirà nel febbraio 2025: «Ci sarà una fase di sperimentazione lunga 18 mesi ma in ogni caso dobbiamo evitare la procedura di infrazione Ue».
In un convegno dedicato alla ruralità il presidente del Sunifar Gianni Petrosillo fa riferimento al Dm 77: «È un provvedimento importante ma non risolve il problema della prossimità, quello dei piccoli paesi o dei borghi sprovvisti di assistenza sanitaria. E invece va ricordato che oggi, in Italia, ci sono 2.000 farmacie nei centri con meno di 1.500 abitanti.
Di territorialità come valore aggiunto della farmacia parla Luca Pieri, presidente di Assofarm: «La farmacia non è più solo la persona, ma il luogo dove si fa salute».
Le criticità non mancano, come evidenzia il presidente di Federfarma Servizi Antonello Mirone, tornando sulla necessità, espressa a più riprese negli ultimi anni, di un intervento governativo a sostegno della a distribuzione intermedia, anello essenziale della filiera: «I costi del carburante e dell’energia sono alti per le nostre imprese, senza contare il peso dell’inflazione, mentre i margini sono molto bassi. Occorre che, come avvenuto in Francia, le istituzioni si facciano carico della sostenibilità del comparto».
«PharmEvolution continua ad essere la sede dove confrontarsi sui temi di maggiore attualità per il comparto: dalla sostenibilità dei servizi aggiuntivi in farmacia alle nuove frontiere della dermocosmesi, dell'organizzazione del lavoro e dell'ottimizzazione delle risorse», conclude il presidente di Federfarma Sicilia Gioacchino Nicolosi.
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