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18 Ottobre 2024In occasione della Giornata Mondiale della Menopausa nasce “Menopausa, la guida”. Distribuita nelle farmacie, promuove, abbattendo i pregiudizi, una maggiore comprensione della menopausa attraverso la diffusione di conoscenze medico-scientifiche

Oggi in Italia, sono circa 17 milioni le donne che attraversano la fase della menopausa o della perimenopausa, solo il 10% non lamenta sintomi tipici come disturbi del sonno, sudorazioni notturne, astenia. Ma il restante 90% va intercettato e informato correttamente sulla possibilità di utilizzare farmaci, per esempio terapie ormonali di nuova generazione, e integratori a partire dalla vitamina D che va dosata non solo in menopausa ma durante tutto il periodo fertile della donna. È proprio questa consapevolezza che il progetto “Menopausa, la guida” vuole promuovere, abbattendo i pregiudizi e favorendo una maggiore comprensione della menopausa attraverso la diffusione di conoscenze medico-scientifiche. Il progetto, ideato da Studiomaker con il patrocinio di Federfarma e la collaborazione della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli, ha l’obiettivo di sensibilizzare le donne sull’importanza di affrontare questa fase della vita con il supporto di informazioni corrette.
Dal 18 ottobre, Giornata Mondiale della Menopausa, i contenuti della Guida saranno disponibili online sul portale menopausalaguida.com. e le 19.000 farmacie italiane contribuiranno alla diffusione del progetto grazie alla formazione specifica dei farmacisti.
“In farmacia ogni giorno entrano più di 4 milioni e mezzo di persone, di cui l’80% è donna. Il che significa che oltre 3 milioni di cittadine si rivolgono quotidianamente al farmacista. Anche il 75% delle persone che lavorano in farmacia è donna” ricorda Marco Cossolo, Presidente di Federfarma. “In farmacia, le donne hanno un canale privilegiato di comunicazione e per questo motivo sentiamo ancora di più la responsabilità sociale di lavorare per individuare vie e strumenti adatti a migliorare la qualità della vita delle donne durante la menopausa”.
“È stato spontaneo e naturale accogliere, patrocinare e sostenere questa attività – commenta Roberto Tobia:, segretario nazionale di Federfarma - perché 3 milioni di donne entrano tutti i giorni in questo presidio sanitario, nel quale trovano un farmacista, ma soprattutto una farmacista. Grazie alla collaborazione del Policlinico Gemelli, il farmacista è formato e sarà formato ulteriormente sui temi della menopausa.
“La Guida – spiega Laura Ricci, fondatrice di Studiomaker e ideatrice del progetto - vuole essere uno strumento multimediale di formazione e informazione che ha l’obiettivo di supportare le donne durante questa lunga fase della vita, in quanto veicolo di conoscenza e sensibilizzazione contro la disinformazione e i pregiudizi. Sono 17 milioni le donne in menopausa, un terzo della popolazione italiana e solo il 10% non lamenta disturbi, e il restante 90%? Il professor Giovanni Scambia, Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia e Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli ha creato per noi un comitato di specialisti ad altissimo livello che risponde a tutte le domande che, in questo tempo, abbiamo raccolto. Grazie a un QR code stampato su un poster che verrà esposto in tutte le 19.000 farmacie italiane, tutte le donne potranno accedervi. La farmacia è un luogo capillare, è la prima frontiera per l’approccio ai problemi, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia e ovunque”.
I farmacisti, protagonisti di questo progetto, ascoltano quotidianamente le domande delle donne, come racconta Angela Margiotta presidente dell’associazione Farmaciste insieme: “Le domande che riceviamo sono tante e noi abbiamo imparato ad ascoltare e dare risposte giuste. "Dottoressa, le vampate: cosa devo fare? Di notte mi sveglio con i capelli bagnati, che cosa devo fare? Sono sempre nervosa, soffro di insonnia”. E poi c’è il tema dell’aumento di peso con conseguenze metaboliche e cardiovascolari, oltre che di benessere personale”.
Fare informazione significa anche prevenire, come ricorda Myriam Mazza farmacista e presidente dell’associazione Ricomincio da me: “Il tema della menopausa sta acquistando sempre più importanza nella società in cui viviamo, e non soltanto per chi già la vive, ma anche per chi, come me, non è ancora in menopausa. Voglio essere informata, voglio capire cosa succede, voglio prevenire. E anche in questo, il farmacista gioca un ruolo chiave, anche perché ci sono tantissime informazioni scorrette sui social, dai vari influencer al dottor Google. Noi farmacisti dobbiamo essere un filtro serio, competente, con delle informazioni chiare e corrette”.
Le informazioni corrette infatti riguardano farmaci e integratori. Come ricorda Paola Villa della Uoc ginecologia e oncologia Policlinico Gemelli, “Le vampate di calore impattano fortemente sulla qualità della vita della donna. Le donne sanno benissimo cosa significa avere una manifestazione di questo genere, che può durare anche un minuto o più e si ripete più volte nella giornata, e soprattutto può manifestarsi anche durante la notte. Poi ci sono i disturbi del sonno, le sudorazioni notturne, l'astenia. Ci sono una serie di condizioni che mettono a repentaglio l'attività quotidiana della donna. Gli studi scientifici più recenti ci dicono che quante più vampate si hanno, tanto più si è predisposti al rischio cardiovascolare”. E per quanto riguarda le terapie farmacologiche aggiunge: “Oggi possiamo dire che la terapia ormonale non solo non fa male, ma che i benefici della terapia ormonale fatta entro determinati limiti e in condizioni di salute, iniziata molto precocemente, sono molto superiori ai rischi. I rischi oncologici sono molto ben descritti e caratterizzati, e le terapie ormonali che possiamo fare adesso non sono più le terapie ormonali di una volta, ma sono terapie estremamente diverse che possono essere assolutamente personalizzate. Noi siamo i sarti delle terapie, riusciamo a costruire, rispetto ai sintomi della paziente, quella che è la terapia più adeguata”.
Anche sull’integrazione è importante fare una informazione corretta ed efficace. Per esempio sulla vitamina D che, come spiega la ginecologa, “va dosata, ma non solo all'inizio della menopausa, ma durante tutto il periodo fertile della donna e anche nelle adolescenti, perché è lì che si raggiunge il picco di massa ossea, ed è quello che poi è il patrimonio che accompagna per tutto il resto della nostra vita. Passato quel momento, viviamo di mantenimento del picco di massa ossea. E poi l'apporto di tutti i microelementi e i macro-costituenti della dieta: calcio, magnesio, potassio, cioè tutto quello che fa parte del metabolismo osseo, che non è soltanto il calcio”.
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