Influenza
18 Febbraio 2025L’influenza di quest’anno è stata spesso percepita come più aggressiva rispetto alle stagioni precedenti, con sintomi più intensi, una durata prolungata. La Simg suggerisce come usare correttamente farmaci antinfiammatori e antibiotici

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’incidenza delle sindromi simil-influenzali in Italia sta diminuendo dopo il picco stagionale raggiunto ma la circolazione del virus influenzale e respiratori è elevata, e a fronte di un’influenza percepita come più aggressiva i medici ribadiscono l’importanza di un uso corretto dei farmaci antinfiammatori e antibiotici: il paracetamolo resta il farmaco più indicato per gestire febbre e dolori, i Fans vanno usati con cautela, gli antibiotici devono essere prescritti solo in caso di infezione batterica.
L’ultima rilevazione dell’Istituto Superiore di Sanità conferma il calo dei casi di sindromi simil-influenzali, dopo il picco stagionale raggiunto nella quarta settimana dell’anno con un’incidenza di 17,6 casi per mille assistiti. Nella sesta settimana del 2025, l’incidenza si attesta a 14,8 casi per mille assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (16,9 per mille). Il calo è evidente in tutte le fasce d’età, ma più marcato tra i bambini sotto i cinque anni, dove l’incidenza è scesa a 37,3 casi per mille assistiti rispetto ai 42,8 della settimana precedente.
I medici della Simg riportano che quest’anno l’influenza è stata spesso percepita come più aggressiva rispetto alle stagioni precedenti, con sintomi più intensi, una durata prolungata e un maggior rischio di complicanze. Tra i sintomi più comuni vi sono febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e articolari, tosse secca e persistente.
Per affrontare l’influenza e i suoi sintomi la terapia deve essere focalizzata ad alleviare i sintomi che inficiano la qualità di vita del paziente, sintomi che peraltro possono avere un impatto variabile per la diversa tollerabilità individuale. La febbre, per esempio, è una reazione dell’organismo contro i virus, quindi, se è ben sopportata, non richiede obbligatoriamente l’assunzione di farmaci.
“Gli antinfiammatori contrastano le difese naturali dell’organismo prodotte nei confronti dei patogeni – spiega Alessandro Rossi, Presidente SIMG - Interrompono la risposta dell’organismo e non rispondono all’infezione. Questi farmaci comportano diversi rischi: prolungamento della malattia; aumento del rischio di complicanze come polmoniti; disturbi gastrointestinali; nei soggetti anziani, ripercussioni sulla funzionalità renale e sull’apparato cardiocircolatorio, provocando rialzi della pressione”.
L’uso degli antinfiammatori non steroidei (FANS) deve essere valutato con attenzione e “possono essere utilizzati (ma non nei primi giorni) per alleviare i sintomi qualora questi siano sostenuti da una chiara natura infiammatoria, ma devono essere usati con cautela, soprattutto in pazienti con problemi gastrointestinali o cardiovascolari; in ogni caso, prima di assumerli è sempre consigliabile consultare il medico prima del loro uso”.
“Il paracetamolo è il farmaco di maggiore affidabilità per ridurre la febbre e alleviare dolori associati alle sindromi virali come mal di testa o dolori muscolari: non interviene sul meccanismo di infiammazione, ma agisce solamente con scopo analgesico, ha un effetto peculiare sulla febbre ed è un farmaco sicuro, tanto che si raccomanda sia agli anziani che ai bambini, fino anche alle donne gravide”.
La SIMG richiama inoltre l’attenzione sulla somministrazione prudente degli antibiotici, che devono essere prescritti solo in caso di infezione batterica confermata.
“Relativamente alla prescrizione degli antibiotici, la SIMG ha sensibilizzato i medici di famiglia a una somministrazione prudente e secondo reale necessità – evidenzia Alessandro Rossi – Gli antibiotici, infatti, non devono assolutamente essere presi in considerazione in caso di infezione virale. Devono essere assunti solo in caso di infezione batterica, previa prescrizione medica e per la durata indicata: il rischio, oltre a quello di effetti collaterali, è quello che i batteri sviluppino resistenza agli antibiotici, vanificandone l’impiego e alimentando un fenomeno che già è
“Il medico di medicina generale può essere consultato in qualsiasi momento – aggiunge Alessandro Rossi – Certamente il suo coinvolgimento è necessario se la durata dei sintomi supera i 3-4 giorni, se vi è febbre persistente e resistente ai farmaci, se, soprattutto in soggetti fragili, compaiono sintomi nuovi come una dispnea, un dolore al petto o, nelle persone molto anziane, insorgenza di confusione mentale. In ogni caso, una consultazione anche solo telefonica rende il cittadino più sicuro e rende più agevole la gestione di sindromi virali di questo tipo. Il medico di famiglia, infatti, è quello che conosce da più tempo la storia personale del paziente, la sua situazione familiare e mantiene con lui un rapporto fiduciario e protratto nel tempo”.
Fonte:
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
24/04/2026
Presentato alla Camera dei Deputati il progetto di ricerca rivolto alle donne in remissione da carcinoma mammario. I fondi raccolti dall’associazione Pink Charity sosterranno uno studio clinico su...
A cura di Redazione Farmacista33
24/04/2026
Nasce una versione di ChatGPT for Clinicians progettata per supportare medici, farmacisti e infermieri per documentazione, ricerca e gestione dei flussi di lavoro clinici. L’accesso gratuito è...
A cura di Simona Zazzetta
24/04/2026
Smantellata a Reggio Emilia l’organizzazione criminale che nei mesi scorsi ha messo a segno una serie di furti di farmaci ad alto costo nei depositi dell’Ausl, per un valore complessivo stimato...
A cura di Redazione Farmacista33
24/04/2026
Uno studio evidenzia che i programmi di gestione dell’obesità guidati dal farmacista sono associati a una maggiore riduzione dell’emoglobina glicata e a miglioramenti dei parametri lipidici...
A cura di Sabina Mastrangelo

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)