farmacisti
28 Febbraio 2025Nel caso di cronaca che a fine 2024 ha portato all’arresto di una donna accusata di omicidio di anziani con dosi elevate di benzodiazepine, sono coinvolti anche due farmacisti per aver venduto i farmaci senza presentazione di ricetta medica

Sono coinvolti anche due farmacisti nell’inchiesta che a fine 2024 ha portato all'arresto nel vicentino di una donna accusata di avere ucciso, somministrando psicofarmaci acquistati in farmacia senza prescrizione, persone anziane a cui prestava assistenza fingendosi una badante. Nei confronti dei due farmacisti, la Procura di Vicenza ha disposto il divieto di esercitare la professione per un anno: sono indagati per aver venduto senza le necessarie prescrizioni mediche farmaci a base di benzodiazepine e dovranno affrontare un processo per spaccio di stupefacenti.
La donna, si legge nelle varie ricostruzioni riportate dalla cronaca locale, è accusata di omicidio ai danni degli anziani a cui prestava assistenza. Secondo gli inquirenti, si presentava come operatrice sociosanitaria qualificata, somministrava agli assistiti dosi elevate di benzodiazepine e in alcuni casi, l’intossicazione ha portato alla morte delle vittime, mentre in altri ha causato gravi danni alla loro salute. Il caso è emerso a seguito della morte sospetta di una donna di 81 anni, che ha dato il via alle indagini e in seguito alle quali sono stati individuati altri decessi e tentativi di avvelenamento riconducibili alla stessa donna.
Secondo gli inquirenti, i due farmacisti avrebbero ceduto alla donna quantità ingenti di psicofarmaci senza presentazione della necessaria ricetta medica. Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Vicenza con il supporto del NAS, hanno portato a perquisizioni nelle farmacie della zona e al sequestro in due di queste di documentazione ritenuta utile per ricostruire il flusso di farmaci dispensati alla donna. La quantità di benzodiazepine acquistata – si parla di oltre 270 confezioni di una specialità a base di benzodiazepine in un solo anno – ha fatto emergere sospetti sulle modalità di approvvigionamento.
Il ruolo dei due farmacisti responsabili delle due farmacie è ora al vaglio della magistratura. Se l’accusa dovesse essere confermata, oltre alla violazione delle norme sulla dispensazione di farmaci con obbligo di prescrizione, il reato contestato è di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto le benzodiazepine rientrano nella normativa sugli psicotropi e la loro vendita senza ricetta è severamente regolamentata. L’ordinanza di interdizione è stata eseguita nei giorni scorsi, mentre la donna accusata degli omicidi si trova attualmente detenuta.
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