farmacia dei servizi
09 Aprile 2025La sperimentazione della Farmacia dei Servizi in Basilicata si è rivelata un successo sotto molti punti di vista. Avviata a maggio 2024 e sospesa temporaneamente il 31 marzo 2025 per esaurimento dei fondi, ha mostrato come le farmacie territoriali possano diventare veri e propri presìdi sanitari di prossimità

Si è conclusa con dati positivi la sperimentazione della farmacia dei servizi in Basilicata: il finanziamento nazionale stanziato per il 2024 è stato esaurito e per ripartire si attendono le risorse per il 2025 che dovrebbero ammontare a poco più di 260mila euro. I dati raccolti sui servizi erogai confermano la valenza sociale e tutte le voci territoriali della categoria sono unanime sulla necessità di proseguire:
Sono 133 le farmacie coinvolte, 89 nel potentino e 47 nel materano che tra maggio 2024 e marzo 2025 hanno effettuato 8.328 elettrocardiogrammi, 5.357 Holter cardiaci, 3.037 Holter pressori e 139 auto-spirometrie. A questi si aggiungono 2.261 prestazioni cognitive per il monitoraggio dell’aderenza terapeutica su pazienti diabetici, ipertesi e affetti da BPCO. Sono i dati diffusi da Federfarma Basilicata che sottolinea che gli esami, gratuiti per i cittadini e a cui si accede con ricetta medica, sono sospesi dal 31 marzo.
Un risultato che evidenzia l’alto gradimento da parte dei cittadini e il consolidamento delle farmacie come veri front-office del Servizio Sanitario Nazionale: “La sperimentazione ha una importante valenza sociale - sottolinea il presidente regionale Antonio Guerricchio - Si è contribuito a snellire le liste di attesa e, in alcuni casi, gli interventi tempestivi hanno permesso anche di salvare delle vite”.
“Nei piccoli centri - aggiunge Leonardo Mastrorocco, referente rurale - la farmacia è diventata il primo riferimento sanitario, riducendo i costi sociali e offrendo servizi tempestivi e continuativi”. I titoli spiegano anche che “se l’utente, soprattutto anziano, è messo in condizione di controllarsi senza dover attendere le lungaggini delle liste d’attesa o senza dover percorrere svariati chilometri per arrivare in un presidio medico, lo fa affidandosi anche al costante dialogo con il farmacista che risponde a tutte le sue esigenze e le sue domande”.
Con l’esaurimento dei fondi messi a disposizione per la prima tranche del 2024, la Regione – insieme alla Liguria – è tra le poche ad aver utilizzato l’intero budget, realizzando oltre 16mila esami strumentali e più di 2mila prestazioni nell’ambito dei servizi. Ora si attende che venga sbloccata la nuova tranche per il 2025. Alla Basilicata, secondo quanto deliberato in Conferenza Stato-Regioni, spettano 261.507 euro, pari allo 0,92% della popolazione servita. Le risorse verranno erogate in due tranche, ma si teme un ritardo che potrebbe compromettere la continuità dei servizi.
“Non possiamo permetterci interruzioni”, ammonisce Carlo Claps, presidente di Federfarma Potenza. “I dati parlano chiaro: i cittadini vogliono la farmacia dei servizi. La Regione deve riconoscerne il valore strategico nella riforma della sanità territoriale”.
Soddisfazione anche da parte dell’Assessore alla Salute Cosimo Latronico, che ha ribadito come le farmacie rappresentino “un pilastro della sanità territoriale”, capaci di garantire accesso rapido, diffuso e continuativo alle cure.
In attesa della ripresa della sperimentazione, resta la consapevolezza che un modello efficace di sanità di prossimità è già realtà in Basilicata. La sfida ora è renderlo strutturale, stabile e finanziariamente sostenibile.
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