Distribuzione dei farmaci
11 Luglio 2025Medici e associazioni di pazienti esprimono apprezzamento per le gliflozine in fascia A senza Piani Terapeutici: semplifica l’accesso alle cure e rafforza il ruolo della medicina generale. Secondo il sottosegretario Gemmato i farmaci agonisti del recettore GLP-1 potrebbero essere oggetto di una prossima riclassificazione

La decisione dell’Aifa di riclassificare le gliflozine in fascia A e abrogare i Piani Terapeutici ha incontrato il favore e l’apprezzamento di medici e pazienti: ai primi offre maggiore autonomia prescrittiva e presa in carico più efficace, ai pazienti migliora accesso alla terapia e qualità della vita grazie anche, tra le altre cose, all’immediato ritiro del prodotto nella farmacia sotto casa. Provvedimenti analoghi potrebbero interessare anche i farmaci antidiabetici della classe GLP-1 “un piccolo pezzo da aggiungere per completare il puzzle” come ha anticipato sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato in un’intervista al Sole24ore.
Medici: autonomia prescrittiva e reale presa in carico delle cronicità
La prescrizione diretta accompagnata dalla distribuzione attraverso le farmacie convenzionate, secondo la Simg, consente una gestione più capillare e semplice per i cittadini e meno gravosa per i servizi specialistici, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle liste d’attesa e al rafforzamento della sanità territoriale.
Nello specifico, la riclassificazione delle gliflozine (SGLT2-i: inibitori del trasportatore sodio/glucosio di tipo 2) in fascia A (ossia rimborsabile dal SSN) e contestualmente l’abrogazione, per l’intera classe, i Piani Terapeutici per il loro utilizzo nel trattamento del diabete di tipo 2 (sempre in nota 100), dello scompenso cardiaco e della malattia renale cronica (da utilizzare negli ultimi due casi coerentemente alle indicazioni e dosaggi approvati nella scheda tecnica delle singole molecole) è “un atto importante” – sottolinea Gerardo Medea, Consigliere Nazionale e Responsabile della Ricerca Simg. - Da un lato favorisce la reale presa in carico delle persone con diabete da parte dei Mmg e dall’altro semplifica l’accesso alle cure per patologie gravi e importanti come lo scompenso cardiaco, la malattia renale cronica oltre che il diabete tipo 2, poiché non sarà più necessario ricorrere a visite specialistiche per la prescrizione e il rinnovo dei Piani terapeutici”.
Per Alessandro Rossi, Presidente Simg si apre una fase in cui i Mmg potranno “esercitare pienamente la loro autonomia prescrittiva, nel rispetto dell’appropriatezza prescrittiva e delle evidenze scientifiche e in sinergia con gli specialisti, rafforzando la continuità assistenziale e il modello della medicina d'iniziativa”.
Pazienti: migliora accesso e qualità della vita
Soddisfazione e apprezzamento anche dalle associazioni di pazienti per un’iniziativa che semplifica la gestione della malattia per quasi 4 milioni di italiani con diabete mellito di tipo 2, e oltre 2 milioni con scompenso cardiaco e malattia renale cronica.
L’auspicio dei rappresentanti delle associazioni, Rossana Bordoni, presidente di Aisc (Associazione italiana scompensati cardiaci), Stefano Nervo, presidente di Diabete italia, Massimo Morosetti, presidente di Fir (Fondazione italiana del rene), e Anna Lisa Mandorino, segretaria generale Cittadinanzattiva, è che “ora le Regioni possano recepire questa importante ridefinizione, eliminando, dove esistono, i piani terapeutici locali. Per i pazienti, i loro caregiver e i cittadini questo significa una riduzione degli spostamenti verso la farmacia, minore attesa, anche per le visite dallo specialista, possibilità di immediato ritiro del prodotto nella farmacia sotto casa e, come conseguenza, un miglioramento della qualità della vita. La prescrivibilità da parte del medico curante, incluso il medico di medicina generale - rimarcano - semplifica e velocizza l'accesso alla terapia, favorendo una presa in carico più efficace e integrata. Ma questo cambiamento non è solo una semplificazione amministrativa: rappresenta un passo avanti verso una gestione più umana e sostenibile delle malattie croniche che tiene conto dei reali bisogni delle comunità dei pazienti e dei cittadini".
Antidiabetici in classe A: classe GLP-1 tra i più probabili
La riclassificazione in fascia A dei farmaci per il diabete, in prima battuta le gliptine e ora le gliflozine potrebbe vedere altri provvedimenti simili estesi anche ad altre patologie croniche. In una recente intervista sul tema il sottosegretario Gemmato ha fatto cenno alla possibilità che i farmaci della classe GLP-1 possano essere oggetto di una prossima revisione regolatoria:
"Dobbiamo completare ancora con i diabetici: c’è un’altra categoria di farmaci antidiabetici, che è quella degli GLP-1, che è un piccolo pezzo da aggiungere per completare il puzzle. E poi abbiamo tutta la grande cronicità con i farmaci per la cura dell’ipertensione, per patologie cardiovascolari su cui dobbiamo incentrare la nostra azione. Il tema è rendere accessibile il farmaco. Un cittadino che riesce a prendere il farmaco costantemente senza interruzioni e impedimenti si cura meglio migliora la compliance terapeutica e come effetto collaterale indotto diretto fa risparmiare le casse dello Stato. Quindi immagino che questa categoria possa essere quella da attenzionare per portare il farmaco vicino al cittadino tenendo sempre insieme i conti dello Stato. Abbiamo una costante interlocuzione con il Mef per fare in modo che ci sia innovazione sburocratizzazione e tenuta dei conti”.
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