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11 Luglio 2025Parte a Parma il progetto “Punti Viola in Farmacia” è un progetto attivato grazie alla collaborazione tra Chiesi Italia, Federfarma Parma, DonnexStrada e l’Ordine dei farmacisti. L’iniziativa trasforma le farmacie in luoghi sicuri per le donne che subiscono violenza, grazie alla formazione del personale e a una rete di supporto territoriale

Le farmacie di Parma, 28 quelle che hanno aderito, diventano un “Punto Viola” cioè un luogo sicuro che offre accoglienza per le donne in difficoltà o in pericolo a causa di violenza di genere. Il progetto “Punti Viola” promosso dall’associazione DonnexStrada dà vita all’iniziativa “Punti Viola in Farmacia”, che vede protagoniste 28 farmacie nella provincia di Parma e 76 farmacisti formati per offrire supporto e accoglienza a donne in caso di necessità. L’iniziativa ha il supporto con un contributo incondizionato di Chiesi Italia ed è sviluppata in collaborazione con Federfarma Parma e Ordine dei farmacisti di Parma.
Il progetto "Punti Viola” crea luoghi sicuri e forma persone preparate per accogliere donne in necessità di aiuto o in caso di possibili minacce di violenza di genere e sono soprattutto gli esercizi commerciali a diventare “Punti Viola”, come per esempio bar e farmacie. Il personale viene formato attraverso un percorso strutturato di webinar, proprio su questo tema.
L’obiettivo dei “Punti Viola” è duplice: da un lato, sensibilizzare in modo capillare la popolazione sulla violenza di genere e promuovere una cultura basata sulla tolleranza zero verso qualsiasi discriminazione e violenza; dall’altro, creare una rete di sostegno locale informando i cittadini e cittadine sulla rete di supporto presente sul territorio (es. centri antiviolenza, consultori e associazioni che si occupano di questo).
Su Parma e provincia hanno aderito al progetto 28 farmacie, coinvolgendo 76 farmaciste e farmacisti che sono stati formati per aumentare la conoscenza sul tema e riconoscere segnali di difficoltà accogliendo e indirizzando le donne in necessità verso il percorso più adeguato. Gli incontri sono stati guidati da esperti ed esperte del settore, tra cui avvocati, psicologi, nutrizionisti e ginecologi per offrire una comprensione più approfondita e multidisciplinare del tema.
Le farmacie coinvolte, dotate del materiale informativo necessario, hanno esposto il bollino di riconoscimento dei “Punti Viola” e possono quindi accogliere, al loro interno, la donna con necessità di aiuto e assicurarsi che il pericolo sia cessato, verificandone lo stato fisico ed emotivo e recuperando il contatto più idoneo da allertare per ricevere il supporto necessario. Le farmacie rappresentano un nodo cruciale nella rete di supporto locale, in quanto svolgono un ruolo sempre più centrale a servizio dei cittadini. Il farmacista è una figura di riferimento per la salute e il benessere quotidiano delle persone. Inserire i "Punti Viola" nelle farmacie significa potenziare il loro impatto positivo sulla società e offrire un tangibile supporto alla popolazione.
“La rete delle farmacie è presente in modo capillare su tutto il territorio provinciale e si presenta come un presidio che il cittadino riconosce come primo sportello del Servizio Sanitario Nazionale al quale ricorrere per ogni esigenza legata al Servizio Farmaceutico o per prenotare visite, esami ed ora eseguire in convenzione i nuovi servizi legati alla telemedicina - commenta Fabrizio Piazza, Presidente Ordine dei farmacisti di Parma e Vicepresidente Federfarma Parma. - In città, come nei paesi, il farmacista è spesso la persona alla quale rivolgersi per risolvere situazioni difficili e la partecipazione delle farmacie al contrasto alla violenza sulle donne diventa naturale per offrire consiglio e ascolto ed indirizzare le persone ad interlocutori esperti e formati a questo scopo”.
“La partecipazione delle farmacie alla rete Bollino Viola – sottolinea Beatrice Fornari, consigliera Federfarma Parma - rientra nella mission del farmacista, un professionista a disposizione della gente. La preparazione acquisita entrerà quindi nel bagaglio del farmacista per essere sempre più vicino alle persone che quotidianamente entrano in farmacia, contribuendo a formare una mentalità sempre più attenta ad evitare il ripetersi di episodi di violenza.”
“Le farmacie sono luoghi in cui andiamo quotidianamente e dove spesso intessiamo relazioni di fiducia col personale - racconta Ilaria Saliva, presidente dell’associazione DonnexStrada. - Rendere queste attività commerciali dei posti dove chiedere aiuto, crea una rete preziosa, capace di dare informazioni importanti per rendere le persone consapevoli e, soprattutto, libere di scegliere”.
Chiesi Italia si è fatta portavoce del progetto grazie all’impegno del Can Win - Chiesi Affinity Network Women Inclusive Network, il gruppo interno di volontarie e volontari attivo sui temi della parità di genere, che supporta l’azienda nell’ideazione e diffusione di iniziative e buone pratiche in ambito diversity & inclusion. “Per Chiesi Italia – commenta Roberta Cammisa, Leader CAN WIN e Head of Field Consumer Healthcare – Pharmacy - supportare questa iniziativa incoraggiando il coinvolgimento di realtà come le farmacie, rappresenta una misura concreta con la quale vogliamo promuovere lo sviluppo di una rete di sostegno locale e sensibilizzare le persone al contrasto della violenza di genere”.
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