Telemedicina
29 Luglio 2025Nelle farmacie di tre località italiane tre persone hanno ricevuto assistenza immediata in farmacia in situazioni critiche, grazie all’integrazione tra telemedicina e servizi di prossimità

In tre diverse località italiane, tre persone hanno ricevuto assistenza immediata in farmacia in situazioni critiche, grazie all’integrazione tra telemedicina e servizi di prossimità. Si tratta di casi in cui l’elettrocardiogramma eseguito dal farmacista con assistenza in remoto di un cardiologo ha permesso di rilevare condizioni gravi e di attivare tempestivamente i soccorsi, con esiti potenzialmente salvavita.
Il più recente è accaduto in un comune in provincia di Potenza, dove una donna si è presentata in farmacia accusando un malessere mentre ritirava dei farmaci. La farmacista ha eseguito un Ecg attraverso il servizio di refertazione e nel tracciato è stata evidenziata una fibrillazione atriale con blocco di branca sinistra e frequenza a 150 bpm. Da qui, la decisione di allertare immediatamente il 118.
“All’inizio pensavamo fosse il caldo – racconta la farmacista. – Abbiamo misurato la pressione, che era nella norma, e abbiamo deciso di procedere subito con un ECG per avere un quadro più chiaro della situazione”. Il referto, arrivato in tempo reale, ha portato alla chiamata del 118 e al trasporto della paziente in elisoccorso.
Sempre quel giorno, la farmacia ha gestito un secondo caso urgente. “Succede sempre più spesso che le persone scelgano la farmacia come primo punto di riferimento per la salute: ecco perché la tecnologia, in questo contesto, può fare la differenza” ha dichiarato alla stampa locale la farmacista.
Nei giorni scorsi un intervento analogo si è verificato in provincia di Benevento. Anche in questo caso, un Ecg ha permesso di riconoscere un infarto in corso. Il tracciato è stato inviato alla società convenzionata, che ha rilevato valori allarmanti e suggerito il ricovero immediato della paziente. La donna è stata quindi affidata ai cardiologi dell’Azienda Ospedaliera San Pio, prima in terapia intensiva e poi in reparto.
“La farmacia – afferma il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Benevento, Maurizio Manna – sta diventando un presidio importante della medicina territoriale soprattutto grazie alle sue caratteristiche peculiari di accessibilità e prossimità. Un importante sforzo di innovazione tecnologica dell’impresa farmacia – prosegue Manna – mette a disposizione dei cittadini un sistema efficiente di assistenza capillare, in grado di coniugare sicurezza e prevenzione in collaborazione con gli altri presidi di emergenza. Una tale prospettiva di sviluppo andrebbe opportunamente incoraggiata e sostenuta”, conclude.
Il terzo caso si è verificato lo scorso 21 luglio nella farmacia comunale di Guidonia, comune alle porte di Roma. Un uomo di 69 anni è entrato in farmacia per sottoporsi a un elettrocardiogramma, spinto dalla moglie preoccupata per un malessere persistente.
Sempre sulla stampa locale, il farmacista ha spiegato che l’uomo è un cliente: “Abbiamo eseguito un elettrocardiogramma e dopo pochi minuti il cardiologo che lo ha letto e che era collegato con noi, ha visto che il tracciato aveva dei segni compatibili con una sofferenza cardiaca acuta. Così abbiamo chiamato l’ambulanza e il cliente è stato portato all’ospedale di Tivoli dove è stato sottoposto a un’angioplastica”.
All’ospedale è stata riscontrata un’occlusione del 90% in una coronaria. Il paziente è stato operato d’urgenza e, dopo il ricovero, è tornato in farmacia per ringraziare personalmente.
“È chiaro che di fronte a un’urgenza – spiega Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma – è necessario rivolgersi alle strutture ospedaliere, ma la farmacia va intesa come presidio territoriale dove è possibile anche svolgere degli esami di prima istanza, ovvero tutta una serie di test sui quali poi i medici potranno chiedere accertamenti o approfondimenti”.
Attualmente, a Roma 750 farmacie su 1.080 offrono servizi di telemedicina. “Da settembre e per il successivo trimestre contiamo di svolgere circa 5mila elettrocardiogrammi – conclude ancora Cicconetti – i clienti potranno portare la prescrizione e, se esentati, non pagare nulla, altrimenti il solo ticket; al resto ci penserà la Regione Lazio grazie ai fondi governativi per la ‘farmacia dei servizi’. Siamo certi che questo percorso di collaborazione contribuirà a ridurre le liste di attesa per molte prestazioni”.
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