ricette elettroniche
27 Gennaio 2026Dal 31 gennaio 2026 l’accesso alle funzionalità della ricetta dematerializzata SSN sarà consentito solo tramite autenticazione a due o più fattori. Ecco le modalità operative e gli adempimenti richiesti alle farmacie

Dal 31 gennaio 2026 l’accesso alle funzionalità della ricetta dematerializzata a carico del Servizio sanitario nazionale sarà consentito esclusivamente tramite autenticazione a due o più fattori. La scadenza segna il passaggio definitivo alla cosiddetta “autenticazione forte”, già in uso per la ricetta dematerializzata “bianca”, e impone alle farmacie di completare – se non già effettuate – le procedure tecniche previste dal Sistema Tessera Sanitaria.
L’obbligo discende dal Decreto ministeriale 27 febbraio 2025, adottato dal Ministero dell’Economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 10 marzo 2025, che estende alla ricetta SSN le modalità di accesso già previste dal decreto 30 dicembre 2020 per la ricetta elettronica non a carico del Servizio sanitario nazionale. Come ricordato in diverse circolari delle associazioni territoriali di categoria, “le regole per l’accesso alle funzionalità della ricetta elettronica a carico del SSN sono state equiparate a quelle già in vigore per la cosiddetta ricetta ‘bianca’ elettronica” e, a partire dal 31 gennaio, l’utilizzo dell’autenticazione a due o più fattori diventa esclusivo.
Il cuore della nuova disciplina è rappresentato dall’adozione di un sistema di autenticazione forte, finalizzato a garantire un livello più elevato di sicurezza nell’accesso ai servizi e una maggiore protezione dei dati sensibili del paziente. In questo quadro, sono state pubblicate sul portale del Sistema TS nuove specifiche tecniche, aggiornate il 12 gennaio 2026 con l’introduzione della “gestione del ciclo di vita dell’Id Sessione”, che regolano le modalità di accesso sia al portale sia ai web services utilizzati dai gestionali di farmacia.
Dal punto di vista operativo, la procedura ricalca il modello già collaudato per la ricetta dematerializzata “bianca”. Per le farmacie che operano tramite il Sar, il primo passaggio indispensabile consiste nella certificazione di un indirizzo di posta elettronica ordinaria per ciascuna sede farmaceutica.
La certificazione dell’indirizzo e-mail
L’utente abilitato – titolare o direttore – deve essere già in possesso di un’identità digitale valida, come SPID, CIE o TS-CNS, con livello minimo di sicurezza LoA3, e accedere alla propria area riservata del portale Sistema TS per procedere alla certificazione della casella di posta indicata. Le associazioni di categoria raccomandano l’utilizzo di un indirizzo e-mail ordinario dedicato esclusivamente a questa funzione, chiarendo che non deve trattarsi di una Pec.
Una volta certificato l’indirizzo, il Sistema TS utilizza quella casella per l’invio automatico dell’ID di sessione, il codice temporaneo che consente l’accesso ai servizi di prescrizione ed erogazione tramite il gestionale di farmacia. Come precisato nelle indicazioni operative diffuse dalle circolari, la procedura di validazione della mail deve essere eseguita una sola volta per sede farmaceutica e non richiede la certificazione di ulteriori indirizzi. L’ID di sessione ha una durata limitata, pari a circa 16 ore, al termine delle quali il gestionale richiederà l’inserimento di un nuovo codice per proseguire le operazioni. Durante la validità della sessione, la farmacia può gestire entrambe le tipologie di ricette elettroniche, sia quelle a carico del SSN sia le dematerializzate “bianche”.
Le nuove modalità riguardano tutte le ricette elettroniche di prescrizione di farmaci, indipendentemente dal regime di rimborsabilità, e rappresentano quindi un passaggio strutturale nell’operatività quotidiana delle farmacie. Per quanto riguarda le Regioni dotate di Sar, le circolari precisano che occorre attenersi alle indicazioni fornite dai rispettivi Sar e dalle software house di riferimento, che stanno rilasciando gli adeguamenti tecnici necessari e la relativa documentazione di supporto.
Fonte:
AUTENTICAZIONE A 2 O PIU FATTORI - VERSIONE 1.1 DEL 12 GENNAIO 2026
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