Influenza
20 Febbraio 2026Il report RespiVirNet registra una riduzione dell’incidenza delle infezioni respiratorie acute nella settimana 9-15 febbraio (8,6 per mille contro 9,7). Più colpiti i bambini 0-4 anni. Positività influenza al 5,8% nella comunità e al 6,3% in ospedale.

L’incidenza delle infezioni respiratorie acute continua a diminuire: nella settimana dal 9 al 15 febbraio si è attestata a 8,6 casi per 1.000 assistiti, in calo rispetto ai 9,7 della settimana precedente. Sono circa 472mila i nuovi casi stimati negli ultimi sette giorni, per un totale che dall’inizio della sorveglianza raggiunge i 11,4 milioni. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi.
L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con circa 33 casi per 1.000 assistiti, anch’essa in diminuzione rispetto alla settimana precedente (38 per mille).
Sul piano territoriale, l’intensità è a livello basale in Veneto, Provincia autonoma di Trento, Molise e Sardegna, molto alta in Basilicata e bassa in tutte le altre Regioni e Province autonome. Il report ricorda che il cambiamento nella definizione di caso da ILI ad ARI rende difficile il confronto dell’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti e con le soglie di intensità calcolate sui dati delle sindromi simil-influenzali degli anni passati.
Per quanto riguarda l’influenza, nella settimana 2026-07 nella comunità si registra un tasso di positività del 5,8%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 6,3%.
Tra i virus respiratori circolanti nella comunità, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per VRS, Rhinovirus e Metapneumovirus. Anche nel flusso ospedaliero i tassi di positività più elevati riguardano VRS, Rhinovirus e altri coronavirus diversi da SARS-CoV-2.
Sul fronte della caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità sia nel flusso ospedaliero. Nel setting ospedaliero, tra i virus sottotipizzati, si osserva una quota analoga di A(H1N1)pdm09 e A(H3N2). Ad oggi nessun campione è risultato positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, eventualità che potrebbe indicare la circolazione di ceppi aviari.
La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia, nella settimana 04, un numero di casi in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. La maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.
Fonte:
https://www.iss.it/web/guest//news/-/asset_publisher/gJ3hFqMQsykM/content/id/10738491
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