Vaccinazioni
03 Marzo 2026In Italia oltre 7.000 nuovi tumori l’anno sono correlati all’Hpv e più di 3.000 i decessi. L’Iss richiama l’importanza di vaccinazione e screening, mentre in alcune Regioni cresce il coinvolgimento delle farmacie nella somministrazione del vaccino per ampliare le coperture

In Italia i tumori correlati al Papillomavirus umano (Hpv) causano ogni anno oltre 7.000 nuovi casi e più di 3.000 decessi: patologie che colpiscono donne e uomini e che, in larga parte, possono essere prevenute. In occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione del 4 marzo, l’Istituto Superiore di Sanità richiama l’attenzione sull’importanza della vaccinazione e dell’adesione ai programmi di screening organizzati.
Si tratta dell’infezione sessualmente trasmessa più diffusa a livello mondiale: nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente, ma in una piccola percentuale può persistere e determinare lesioni ad alto rischio oncogeno.
Oltre al tumore della cervice uterina – che da solo registra più di 2.400 nuovi casi e oltre 1.000 morti l’anno – l’infezione da Hpv è responsabile di una quota rilevante di tumori dell’ano, dell’orofaringe, del pene, della vulva e della vagina.
La prevenzione si articola su due livelli: primaria, attraverso la vaccinazione anti- Hpv, e secondaria, mediante i programmi di screening. La vaccinazione è offerta gratuitamente dal 2007-2008 a bambine, bambini e adolescenti nati dal 1995-1996 in poi; chi non si è vaccinato può farlo anche successivamente, contattando i servizi vaccinali delle Asl. Per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina, tutte le donne tra i 25 e i 64 anni sono invitate periodicamente a effettuare lo screening; nella fascia 25-30 anni, alle donne non vaccinate viene offerta anche la vaccinazione.
Tra le patologie causate dall’HPV, i condilomi ano-genitali rappresentano in Italia l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa. Nell’ultimo decennio si è osservata una rilevante riduzione dei casi, in particolare tra i giovani sotto i 25 anni: un primo effetto positivo della campagna vaccinale, ancor prima di poter misurare pienamente l’impatto sui tumori, che richiede tempi più lunghi.
Una revisione di 225 studi ha evidenziato che il vaccino riduce dell’80% i tumori cervicali nelle persone vaccinate entro i 16 anni, riduce l’incidenza delle lesioni precancerose e non è associato a effetti collaterali a lungo termine o a infertilità.
La vaccinazione anti-HPV è inclusa nei Livelli essenziali di assistenza, ma persistono differenze regionali significative. Nessuna Regione ha raggiunto il 95% di copertura vaccinale: si va da un massimo del 77% in Lombardia a un minimo del 23% in Sicilia. Anche sul fronte dello screening nessuna supera il 90% di adesione tra le aventi diritto, con valori che oscillano dall’88% della Valle d’Aosta al 58% della Calabria. Variabilità che incidono sulla possibilità di ridurre in modo uniforme il carico dei tumori prevenibili e di contribuire agli obiettivi europei e dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’eliminazione del carcinoma della cervice uterina.
Nel quadro delle strategie per aumentare la copertura vaccinale, in alcune Regioni si sta rafforzando anche il coinvolgimento delle farmacie di comunità.
In Piemonte, nel marzo 2025 è stato siglato un accordo sperimentale con la Regione che consente la somministrazione del vaccino anti-HPV anche nelle farmacie territoriali, con l’obiettivo di ampliare la capillarità del servizio.
In Lombardia l’offerta vaccinale in farmacia è stata progressivamente ampliata includendo anche l’HPV nell’ambito degli accordi regionali. Proprio in questi giorni la Regione ha annunciato l’intenzione di superare il modello legato alla sola campagna antinfluenzale, rendendo la vaccinazione un servizio distribuito lungo tutto l’anno. Attualmente circa 1.500 farmacie su 3.000 somministrano vaccini, ma l’obiettivo dichiarato è arrivare al 100% delle farmacie abilitate.
Nelle Marche, con delibera di Giunta del 7 ottobre 2024, è stato approvato un accordo sperimentale che consente ai farmacisti di somministrare i vaccini anti-HPV in farmacia; le somministrazioni sono partite dal 1° gennaio 2025 per specifiche coorti di età.
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