Fentanyl
12 Maggio 2026Controlli dei Nas ad Ancona sulla dispensazione di medicinali a base di fentanyl: sospesa per 21 giorni una farmacia del centro città, sanzioni amministrative per altre tre. Le verifiche hanno riguardato tracciabilità delle confezioni e corretta conservazione delle prescrizioni mediche obbligatorie.

Si è conclusa con la chiusura temporanea di una farmacia e sanzioni amministrative per altre tre l’istruttoria avviata a inizio anno ad Ancona nell’ambito dei controlli dei Nas sulla gestione e dispensazione di un farmaco a base di fentanyl venduto senza ricetta. Il provvedimento dell’Azienda sanitaria territoriale di Ancona, emesso il 7 maggio secondo quanto riporta il Corriere Adriatico, dispone la sospensione dell’attività per 21 giorni, fino al 31 maggio compreso.
I controlli, avviati su indicazione del Ministero della Salute per rafforzare la vigilanza sul corretto commercio del fentanyl e dei suoi derivati, hanno riguardato la tracciabilità delle confezioni dispensate nel 2025 e la corrispondenza tra farmaci in carico, quantità vendute e ricette mediche conservate. Dagli accertamenti condotti lo scorso febbraio ad Ancona sarebbero emerse alcune discrepanze, in particolare un disallineamento relativo a 55 confezioni di un cerotto transdermico a base di fentanyl che, al momento dell’ispezione, non risultavano immediatamente riconducibili a prescrizioni disponibili in farmacia.
Stando a quanto accertato dai Nas e riportato dalla stampa locale, in almeno una ventina di occasioni il farmaco sarebbe stato dispensato senza l’obbligatoria prescrizione medica non ripetibile. La ricetta, emessa su ricettario del Servizio sanitario nazionale o su carta intestata del medico, deve essere trattenuta dal farmacista a giustificazione delle confezioni erogate.
All’indomani delle ispezioni l’Ordine provinciale dei farmacisti aveva annunciato la convocazione dei responsabili: “Ci sarà una commissione disciplinare, dopo di che verranno stabilite le sanzioni”. Il presidente Francesco Mannucci aveva ricordato che “fino a qualche anno fa la gestione di questi farmaci prevedeva procedure ancora più stringenti e farmacisti con qualche anno sulle spalle sanno benissimo che tipo di procedure andavano adottate al momento della consegna ai pazienti. Negli ultimi periodi la normativa è stata semplificata ma ogni titolare di farmacia è tenuto a conservare la prescrizione medica”.
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