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salute della donna

29 Maggio 2026

Infezioni da Candida. Sintomi, farmaci da banco, probiotici: ecco come orientare il consiglio in farmacia

L’infezione da candida è responsabile di fastidiosi sintomi come prurito, bruciore e perdite vaginali. Si può trattare farmaci da banco, ma il farmacista deve vigilare sui casi critici e persistenti 

di Sabina Mastrangelo


Infezioni da Candida. Fattori di rischio, farmaci da banco, probiotici e rinvio al medico: il consiglio del farmacista

Prurito, bruciore e perdite vaginali sono tra i sintomi più frequenti della vulvovaginite da Candida albicans e, nelle forme non complicate, l’automedicazione può rappresentare un’opzione, meglio se guidata dal consiglio di un professionista sanitario. I farmacisti possono offrire indicazioni sull'uso appropriato delle terapie da banco, fornire informazioni sulle strategie di prevenzione e consigliare alle pazienti di rivolgersi al medico quando necessario. Indicazioni su sintomi, fattori di rischio, opzioni terapeutiche e criteri di invio emergono da un approfondimento pubblicato da Pharmacy Times dedicato al ruolo del farmacista nella gestione di queste infezioni.

Candidosi vulvovaginale: diffusione, sintomi e fattori di rischio

La vulvovaginite da candida (Cvv) è una delle cause più comuni di prurito e perdite vaginali, oltre ad essere una delle infezioni più diffuse riscontrate nella pratica clinica quotidiana. Secondo le stime disponibili, dal 70% al 75% delle donne riferisce almeno un episodio di Cvv nel corso della vita e le infezioni ricorrenti si verificano tra il 5% e l’8% dei casi.

Nel 90% dei casi, le vulvovaginiti sono dovute a Candida albicans. I sintomi associati alla Cvv variano notevolmente, ma generalmente includono manifestazioni quali perdite vaginali anomale, prurito, irritazione e bruciore intenso, soprattutto durante la minzione, e infiammazione, inclusi eritema e gonfiore, in presenza, però, di pH normale, mentre un pH superiore a 4,5 può indicare vaginosi batterica o tricomoniasi.

Sebbene qualsiasi donna possa sviluppare Cvv, diversi fattori ne aumentano la suscettibilità, soprattutto a causa dell'alterazione della flora vaginale o delle difese immunitarie. Tra i fattori di rischio vi sono il diabete non controllato, la gravidanza, condizioni di immunodepressione, il periodo successivo a un trapianto, l'uso di contraccettivi orali combinati ad alto dosaggio, di terapie estrogeniche, di antibiotici ad ampio spettro, di inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (Sglt2) o di farmaci che sopprimono il sistema immunitario, inclusi corticosteroidi sistemici e immunosoppressori.

Farmaci da banco, obiettivi del trattamento e prevenzione

Secondo l'American Pharmacists Association, l'automedicazione con antimicotici da banco è appropriata per le donne con infezioni lievi, poco frequenti e non complicate. In caso di dubbio, soprattutto nelle donne che non hanno mai avuto un episodio di candidosi vulvovaginale, è opportuno raccomandare una valutazione medica prima di ricorrere all'automedicazione. Le pazienti con episodi ricorrenti di vulvovaginiti da candida, quelle con sintomi gravi e con patologie preesistenti, invece, dovrebbero essere indirizzate a valutazioni mediche approfondite.

In generale, gli obiettivi della terapia per le Cvv includono il sollievo dei sintomi, la risoluzione dell'infezione e il ripristino della normale flora vaginale. Per la maggior parte delle infezioni non complicate, un singolo ciclo di terapia è efficace, sebbene le pazienti con sintomi ricorrenti o persistenti spesso necessitino di una terapia prolungata e/o di dosi più elevate, in base al consiglio del medico. Le opzioni di trattamento da banco per la Cvv non complicata includono antifungini a base di clotrimazolo, miconazolo e tioconazolo, disponibili sotto forma di creme, ovuli o compresse per uso intravaginale. A seconda del prodotto, sono disponibili trattamenti della durata di 1, 3 o 7 giorni. Per ridurre il rischio di recidive, è importante completare l'intero ciclo terapeutico previsto, anche quando i sintomi migliorano prima della conclusione del trattamento.

Tra le misure preventive, invece, l'American College of Obstetricians and Gynecologists raccomanda di mantenere asciutta la zona dopo la doccia o il nuoto, indossare biancheria di cotone traspirante, evitare di indossare pantaloni attillati, favorire il mantenimento dell'equilibrio della flora vaginale attraverso probiotici o yogurt contenenti fermenti vivi, evitare le lavande vaginali e discutere con il proprio medico l'eventuale impiego di trattamenti preventivi durante l'assunzione di antibiotici.

Counselling del farmacista, aderenza terapeutica e invio al medico

I farmacisti possono avere un ruolo chiave nell'assistenza alle donne affette da CVV, guidandole verso un'adeguata auto-cura e garantendo il corretto utilizzo di antimicotici da banco. Inoltre, possono rafforzare le strategie di prevenzione e incoraggiare le donne, quando necessario, a rivolgersi al medico.

Durante la consulenza, i farmacisti devono assicurarsi che le pazienti abbiano compreso il corretto utilizzo del prodotto scelto e l'importanza di completare l'intero ciclo di terapia, anche se i sintomi sembrano migliorare, poiché la mancata aderenza alla durata raccomandata è un fattore primario nelle recidive. Alle pazienti, inoltre, i farmacisti devono consigliare di consultare un medico se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo l'autocura. I farmacisti possono anche identificare le donne che dovrebbero evitare l'automedicazione e consigliare loro di rivolgersi a un medico, come coloro che presentano un primo episodio di CVV o una diagnosi non confermata, le donne in gravidanza, le ragazze sotto i 12 anni, le donne che presentano febbre o dolore nella zona pelvica o nel basso ventre, coloro che assumono farmaci che potrebbero predisporre a un aumento del rischio di CVV, quelle con una storia di CVV ricorrente, ovvero più di 3 episodi all’anno o negli ultimi 2 mesi, e quelle che soffrono di patologie che aumentano il rischio di CVV, come l'infezione da HIV o il diabete non controllato. 

Fonte:

Terrie Y. Self-Care measures for the treatment and prevention of vulvovaginal candidiasis. PharmacyTimes (2026); https://www.pharmacytimes.com/view/self-care-measures-for-the-treatment-and-prevention-of-vulvovaginal-candidiasis

ph.cr. magnific

TAG: CANDIDA ALBICANS, INFEZIONI, FUNGHI, FARMACI OTC, AUTOMEDICAZIONE, FARMACISTA COUNSELOR

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