Telemedicina
06 Luglio 2026Parte la sperimentazione della Sic con MedEA in oltre 2.800 farmacie per standardizzare la telecardiologia in farmacia. Previsti un "bollino di qualità" per i cardiologi che refertano gli esami e Linee operative sviluppate con la collaborazione della Fofi.

Garantire qualità e sicurezza dei servizi di telemedicina erogati in farmacia rappresenta uno dei presupposti per rafforzare la prevenzione e il monitoraggio della salute cardiovascolare, valorizzando il ruolo di prossimità del farmacista. In questa direzione si inserisce un protocollo di sperimentazione che coinvolgerà oltre 2.800 farmacie di comunità per definire criteri condivisi per la telerefertazione di ECG, Holter cardiaco e Holter pressorio. L'iniziativa è promossa dalla Società Italiana di Cardiologia (Sic) e da MedEA, mentre le Linee operative predisposte dalla Sic con la collaborazione della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani supporteranno i farmacisti nell'erogazione dei servizi.
Bollino di qualità per la telerefertazione nelle farmacie
Arriva il "bollino di qualità" della Società Italiana di Cardiologia per i cardiologi che refertano gli esami di telemedicina eseguiti nelle farmacie di comunità. L'iniziativa nasce nell'ambito del protocollo di sperimentazione avviato tra la SIC e MedEA con l'obiettivo di definire requisiti tecnologici e metodologici condivisi per la refertazione specialistica di elettrocardiogramma, Holter cardiaco e Holter pressorio. La sperimentazione coinvolgerà oltre 2.800 farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale.
Le Linee operative per la telemedicina, predisposte dalla Sic anche con la collaborazione della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, supporteranno i farmacisti nell'erogazione dei servizi, definendo requisiti tecnici delle apparecchiature, modalità di esecuzione degli esami, buone pratiche operative e criteri per la telerefertazione affidata agli specialisti cardiologi.
"Grazie alla telemedicina, il farmacista rende la prevenzione cardiovascolare sempre più accessibile, offrendo ai cittadini maggiori opportunità di monitoraggio e di tutela della salute, - dichiara Andrea Mandelli, presidente della Fofi. - La sinergia con la Società Italiana di Cardiologia si inserisce nell'impegno della Federazione volto a garantire, attraverso la definizione di standard condivisi e la collaborazione tra professionisti, i più elevati livelli di qualità e sicurezza dei servizi erogati ai cittadini".
"Il protocollo d'intesa segna l'avvio di una proficua collaborazione con i farmacisti, volta a garantire ai pazienti la migliore assistenza possibile. Fare squadra è quanto mai importante per costruire un servizio sanitario più efficiente e vicino ai reali bisogni delle persone - commenta Gianfranco Sinagra, presidente della Sic e direttore della Scuola di specializzazione e della Struttura complessa di Cardiologia dell'Università di Trieste. - In quest'ottica, la Sic si posiziona come la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l'esecuzione e la telerefertazione dei servizi diagnostici in farmacia".
Standardizzare prestazioni diagnostiche eseguite in farmacia
"L'accordo quadro punta a standardizzare le prestazioni diagnostiche eseguite in farmacia" - afferma Pasquale Perrone Filardi, vicepresidente della Federazione Italiana di Cardiologia. - Attraverso linee guida specifiche redatte dalla Sic, vengono dettagliati il range ottimale dei requisiti tecnici minimi delle apparecchiature, i protocolli di esecuzione e le buone pratiche per il farmacista, i criteri di telerefertazione, rigorosamente affidati agli specialisti cardiologi".
"Il nostro obiettivo è garantire al cittadino che entra in farmacia gli stessi standard di sicurezza e accuratezza clinica che troverebbe in un ambulatorio ospedaliero. Con questa sinergia scientifica e tecnologica, non solo validiamo i percorsi di telemedicina, ma creiamo una rete di protezione sul territorio grazie alla messa a punto di algoritmi capaci di intercettare tempestivamente le anomalie che richiedono l'invio immediato del paziente al Pronto Soccorso o allo specialista. È la cardiologia del futuro: vicina, validata e sicura".
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