stupefacenti
06 Luglio 2026Dopo il furto di 80 fiale di fentanyl, il Ministero della Salute richiama le regole per la custodia e la gestione dei medicinali stupefacenti, registri e movimentazioni. Ribadite anche le indicazioni del decalogo per le farmacie sulle prescrizioni cartacee di fentanyl, analoghi e benzodiazepine.

I medicinali stupefacenti devono essere custoditi in armadi chiusi a chiave e separati dagli altri farmaci, deve esserci corrispondenza tra giacenza fisica e registro e ogni movimentazione deve essere registrata tempestivamente e comunque entro 48 ore. Sono le principali indicazioni richiamate nella nuova circolare "Emergenza Fentanyl: ulteriore rafforzamento dei controlli, uso e circolazione impropri di medicinali contenenti Fentanyl e analoghi", attesa ed emanata il 3 luglio, dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dall'ospedale Israelitico di Roma, con cui il Ministero della Salute intende dare un’ulteriore stretta dei controlli sui medicinali contenenti fentanyl. La circolare richiama le farmacie ad attenersi al decalogo di comportamento in presenza di prescrizioni contenenti Fentanyl o analoghi, benzodiazepine ecc. su ricetta cartacea fornito in precedenti comunicazioni.
La circolare richiama le regole per la custodia e la gestione dei medicinali contenenti sostanze attive stupefacenti e psicotrope di corrente impiego terapeutico, ad uso umano o veterinario, inclusi nella Tabella dei medicinali, sezione A.
Questi farmaci, ricorda il Ministero, "devono essere custoditi in armadio chiuso a chiave separati da altre sostanze". Il requisito è previsto dal Dpr 309/1990 e dalla Farmacopea Ufficiale, tabella n. 3, e "rappresenta una misura di sicurezza per prevenire il rischio di abuso e la diffusione illegale di tali sostanze".
Particolare attenzione viene richiamata anche sulla corrispondenza delle giacenze: "La giacenza fisica del farmaco, ovvero l'effettiva quantità di farmaco presente in una sede, deve corrispondere alla giacenza teorica, cioè alla giacenza riportata sul registro di entrata-uscita".
Sul piano organizzativo, la circolare aggiunge che "sarebbe opportuno che il responsabile unico del controllo giacenze e stoccaggio fosse lo stesso che detiene le chiavi".
Il documento ribadisce infine le regole relative alla registrazione delle movimentazioni. "La movimentazione, sia in entrata che in uscita (Art. 60), deve essere effettuata in ordine cronologico". Ogni modifica conseguente all'uso o al carico del farmaco, precisa il Ministero, "deve essere effettuata tempestivamente o comunque entro le 48 ore dalla movimentazione".
Il documento richiama il Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici, presentato il 12 marzo 2024 dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e finalizzato a "prevenire, intercettare e impedire l'accesso e la diffusione illegale sul territorio nazionale del Fentanyl e dei suoi derivati", oltre che a predisporre strumenti adeguati alla gestione di eventuali situazioni emergenziali.
In particolare, il Ministero ricorda che il punto 2 del Piano richiama "l'esigenza di un rafforzamento dei controlli relativi a eventuali livelli prescrittivi anomali", nonché la necessità di "potenziare i controlli per evitare la diversione della sostanza per usi non sanitari".
La nuova circolare ricorda inoltre che la Direzione generale dei dispositivi medici e del farmaco, alla quale afferisce l'Ufficio Centrale Stupefacenti, ha già emanato tre circolari rivolte ai soggetti coinvolti al fine di “evitare il rischio di sottrazioni illecite di medicinali contenenti fentanili invitando a comunicare smarrimenti, danneggiamenti o furti alle autorità regionali competenti e alle Forze dell’Ordine”.
Tra queste, ha fornito anche un “decalogo di comportamento cui si raccomanda le farmacie ad attenersi in presenza di prescrizioni contenenti Fentanyl o analoghi, benzodiazepine ecc. su ricetta cartacea” contenute in una precedente circolare emanata a fine 2025:
1) Verificare con attenzione l’autenticità della ricetta, valutando qualità della stampa, firma del medico, timbro, eventuali correzioni o incongruenze.
2) Accertare l’identità dell’assistito, ai sensi dell’Art. 45 del DPR 309/901 (ove applicabile).
3) Controllare l’esistenza di precedenti prescrizioni del medesimo medico, segnalando eventuali situazioni incoerenti o sospetti (ove applicabile).
4) Contattare il medico prescrittore in caso di dubbi sulla legittimità o appropriatezza della prescrizione o in caso di dubbi sull’identità del medico verificarne l’effettività al seguente link: https://portale.fnomceo.it/cerca-prof/index.php
5) Verificare la congruità del quantitativo prescritto in base alla posologia (ove applicabile).
6) Monitorare l’eventuale ripetitività ingiustificata delle richieste da parte dello stesso paziente.
7) Registrare puntualmente la dispensazione nei sistemi informativi previsti, ove disponibili, anche a supporto delle attività di controllo.
8) Segnalare immediatamente alle autorità competenti eventuali casi di sospetta falsificazione, smarrimento, furto o danneggiamento delle ricette o del medicinale.
9) Valutare se procedere con la dispensazione in caso di dubbi sull’autenticità o sull’appropriatezza della prescrizione.
10) Conservare con cura la documentazione, assicurando la piena tracciabilità e rendendola disponibile in caso di controlli o approfondimenti.
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