Login con

Politica e Sanità

12 Dicembre 2014

Usa, ottimizzare terapia da cure primarie e telefonate dal farmacista


Farmacisti che svolgano un'opera di educazione rispetto ai farmaci chiamando al telefono pazienti all'indomani della loro prima visita a un medico di cure primarie (Pcp) sarebbero in grado di migliorare la qualità delle cure. È la tesi sostenuta da Emily Barker, della Atrius Health, organizzazione no profit del Massachusetts: i farmacisti possono far sì che il paziente si accerti di ricevere il farmaco ottimale e possono dare risalto ai medicinali prescritti dai Pcp, in modo che le questioni importanti vengano affrontate durante gli appuntamenti. Queste convinzioni derivano dai risultati di uno studio presentato a un meeting dell'American Society of Health-System Pharmacists (Ashp), a Orange County (Usa). Nel trial prospettico di 33 settimane, i farmacisti hanno chiamato pazienti di almeno 50 anni che si rivolgevano per la prima volta al dipartimento di Medicina Interna dell'Harvard Vanguard Medical Associates a Wellesley. I pazienti che si erano uniti alla pratica nel corso dell'anno precedente hanno fatto da gruppo di controllo. Ogni farmacista ha ottenuto un elenco di farmaci preciso, controllato per allergie ai farmaci, ha discusso le questioni dei medicinali, cercato opportunità di risparmio di costi, e analizzato problemi di aderenza. Sulla base di questo modello, il farmacista era in grado di chiedere ai pazienti di controllare i loro farmaci quando fossero nel loro ambiente familiare. «Possono andare al loro armadietto dei medicinali, guardare le loro pillole e dirci esattamente quello che hanno» invece di cercare di ricordare l'elenco durante la loro visita in ambulatorio, ha detto Barker. Marilyn Stebbins, della Facoltà di Farmacia dell'Università di California, a San Francisco, sostiene che, con questo modello, da un lato i farmacisti possono lavorare al massimo delle proprie competenze e, allo stesso tempo, favorire i medici, lasciando loro il tempo per prendere decisioni che spettano solo ai medici, rendendo la cura più efficace. «I farmacisti possono anche essere d'aiuto intervenendo nella continuità delle cure» ha aggiunto Stebbins. «Se vengono a sapere che il paziente è vicino a terminare un farmaco, possono ottenere nuove confezioni per il paziente, eliminando problemi di non adesione prima della visita con il Pcp».
A.Z.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Continua la collaborazione tra “Lafarmacia.” e Telefono Donna

Continua la collaborazione tra “Lafarmacia.” e Telefono Donna

A cura di Lafarmacia.

Con l’entrata in vigore del Regolamento Ue 2026/78 scattano nuove restrizioni per ingredienti classificati come cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione. Fuori mercato alcuni smalti...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top