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Politica e Sanità

31 Gennaio 2015

Claim cosmetici gluten-free, Asfi: una pratica commerciale borderline e inopportuna


Linee di prodotti cosmetici che utilizzano il claim "gluten free" o dizioni analoghe per accreditarsi come linee specifiche per pazienti affetti da celiachia rappresentano «una pratica commerciale borderline e inopportuna, in quanto il messaggio pubblicitario è potenzialmente ingannevole e fuorviante». È questo il commento proposto dall'Associazione scientifica farmacisti italiani (Asfi) che in una nota scrive: «Dal momento che la nostra professione si basa sulla fiducia che il consumatore ripone nei nostri consigli, ci chiediamo se sia corretto commercializzare tali linee cosmetiche. La fiducia si basa, infatti, sul presupposto di un'attenta selezione professionale dei prodotti più idonei per gestire le varie problematiche di salute». Una posizione in linea con quella dell'Associazione italiana celiachia (Aic) onlus, che ha impugnato davanti al Tar il provvedimento con il quale l'Antitrust aveva giudicato non scorretto il comportamento di un'azienda cosmetica che faceva leva sull'assenza di glutine nei propri prodotti per pubblicizzarli.
«Riteniamo inopportuno il comportamento di quelle aziende cosmetiche che vantano l'assenza di glutine tra gli ingredienti dei propri prodotti» scrive l'Asfi «tale pubblicità è senza dubbio ingannevole, considerato che l'utilizzo di tali prodotti non comporta alcun vantaggio particolare per i consumatori celiaci. Quello che è fuori discussione è il fatto che non esiste alcun razionale scientifico per cui un paziente celiaco dovrebbe preferire un cosmetico riportante il marchio "gluten free"». Affermazioni che trovano un fondamento scientifico ribadito da Asfi: «È dimostrato che il contatto del glutine con la cute e le mucose non comporti alcun rischio per i pazienti affetti da celiachia. Ciò vale anche per dentifrici, collutori, paste per dentiere, rossetti ed altri prodotti destinati ad entrare in contatto con la mucosa orale». Mentre è con l'esposizione intestinale che si ha una reazione infiammatoria che porta all'atrofia dei villi, con conseguenti disturbi gastrointestinali e interferenze nell'assorbimento dei nutrienti.

Simona Zazzetta

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