Contratto dipendenti scaduto da due anni. Sinasfa: avviare un tavolo solo per farmacisti
Iniziare a ragionare sull'ipotesi di non far ricadere la figura del farmacista entro il contratto nazionale per i dipendenti da farmacia - scaduto da due per la parte economica -, che riguarda tutti i collaboratori, ma avviare un percorso dedicato che permetta di valorizzare la professionalità e la responsabilità del farmacista e definire questa figura anche alla luce delle evoluzioni a cui è chiamata la farmacia. È questo l'invito che Francesco Imperadrice, presidente Sinasfa, lancia a Federfarma, ma anche a tutte le rappresentanze della filiera, in modo da avviare un confronto all'interno della categoria: «Sono tante le considerazioni» spiega «ma prima tra tutti c'è la professionalità e la responsabilità del farmacista, che è diversa da quella di altri collaboratori, senza nulla togliere a nessuno. Una professionalità che in una contrattazione che vede seduti allo stesso tavolo tutti i lavoratori che operano entro la farmacia non può che vedersi appiattita. Vorrei ricordare per esempio che tra il farmacista con 2 anni di esperienza e il farmacista con 12 anni di esperienza ci sono 30 euro di differenza, come pure tra il primo livello, dei farmacisti, e il secondo livello, dei non farmacisti, circa 200 euro, pur con tutta la responsabilità del farmacista». Senza contare poi gli oneri a cui è chiamato il farmacista: «pagamento dell'Enpaf obbligatorio, oltre all'Inps, obblighi relativi all'Ecm, pagamento della quota all'ordine». Non solo: alla base della richiesta c'è anche «l'esigenza che ci sia un riconoscimento di un percorso di studi e di formazione, durato anni e certamente con costi e sacrifici da parte del farmacista». E poi ci sono anche gli adeguamenti «alle evoluzioni a cui è chiamata la farmacia e di conseguenza i farmacisti, tra farmacia dei servizi, pharmaceutical care e così via. La necessità può essere quella di voler ridefinire la figura stessa del farmacista in modo da seguire i cambiamenti della società, del Ssn, e della filiera». L'invito è allora di valutare una trattativa per la contrattazione dei dipendenti separata, in modo da arrivare a un inquadramento collettivo che riguardi la figura del farmacista: «Questo approccio potrebbe avere anche il vantaggio di snellire il percorso e magari accorciare la tempistica per il rinnovo di una posizione, che, lo voglio ricordare, grava sul dipendente: come ho detto, la posizione economica è ferma alle fine del 2012 mentre il potere di acquisto è andato riducendosi a una velocità elevata, causa anche la crisi». Francesca Giani
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