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Politica e Sanità

11 Febbraio 2015

Adoc, farmaci: sprechi da confezioni non adeguate alla terapia


Le confezioni non conformi alla terapia producono «danni all'economia familiare e nazionale, per 1,5 miliardi di euro» e uno «spreco per i cittadini pari a circa 80 euro a famiglia, il 19% della spesa complessiva sostenuta per l'acquisto dei medicinali». Sono dati che fanno riflettere quelli che arrivano da un'analisi dell'Adoc, l'Associazione difesa orientamento consumatori Adoc, pubblicata settimana scorsa sul sito, soprattutto in un momento in cui la filiera del farmaco e in generale della salute è entro il cono di interesse di istituzioni e decisori politici. «Alcuni beccucci dei flaconi e degli spray non consentono l'utilizzo di circa il 20% del prodotto, reso praticamente inaccessibile» è la riflessione dell'associazione. «Discorso simile per i medicinali in gocce, dato che poco meno del 10% rimane nella boccetta, inutilizzabile. Inoltre, la maggioranza dei farmaci confezionati in blister contiene un numero di compresse superiore o inferiore del 30%, in media, rispetto al normale ciclo terapeutico per cui viene impiegato. In tale modo, si costringe il malato ad acquistare una seconda scatola del farmaco o a mantenere in giacenza la confezione, spesso fino alla scadenza del prodotto». E poi c'è un'altra osservazione che preoccupa l'associazione: «il tempo di scadenza dei medicinali si è notevolmente ridotto rispetto ad anni fa. La scadenza media di un prodotto è passata dai 2 anni ai 6 mesi, o un anno al massimo. Comportando l'acquisto forzato, e inutile, di più confezioni nell'arco di un anno, soprattutto di farmaci destinati alla cura di patologie non croniche». Dall'Adoc arrivano anche alcuni consigli per ridurre gli sprechi, che i farmacisti potrebbero girare ai pazienti. In particolare, «acquistare la giusta quantità del farmaco, in base alle reali esigenze della malattia», «evitare di acquistare più confezioni dello stesso prodotto, se non prescritto per la cura di patologie croniche», verificare «se ci sono confezioni piccole del prodotto, in modo da ridurre le possibilità di un'eventuale spreco».

Francesca Giani

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