Liberalizzazioni: la farmacie, per ora, sembrano risparmiate
Sdoppiare il Ddl concorrenza e rinviare a una fase 2 le norme sulle farmacie. L'ipotesi, che circola da qualche giorno, si fa sempre più strada e ieri le ha confermate Federfarma Lazio che parla di "anticipazioni attendibili pervenute da fonti vicine agli ambienti governativi". Il ministero dello Sviluppo economico per ora non conferma ma è certo che una scelta di questo tipo porrebbe un argine alla strenua opposizione di Ncd, espressa in più di un'occasione dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. E in attesa che domani si svelino le carte, si susseguono le prese di posizione preoccupate per l'eventuale liberalizzazione della distribuzione dei farmaci. Dopo l'ennesimo comunicato dell'Agenzia italiana del farmaco, anche il presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità Claudio Montaldo in una lettera inviata al presidente del Consiglio Matteo Renzi e ai ministri della Salute e dello Sviluppo economico evidenzia il rischio di «creare un grave danno per la fascia più debole della popolazione assistita dal servizio sanitario e di colpire le farmacie periferiche». Il vicepresidente ligure sottolinea poi come «la misura prospettata è in assoluta contraddizioner con quanto scritto nel Patto per la salute» laddove «le farmacie sono considerate parte del sistema sanitario e uno strumento per fornire servizi in modo capillare anche nei territori meno densamente abitati». Di analogo tenore una nota congiunta Assofarm-Farmacieunite, firmata dai presidenti Venanzio Gizzi e Franco Gariboldi Muschietti che sottolineano come «il ruolo della farmacia rappresentato nel Patto per la Salute, risulta in netta antitesi con la liberalizzazione prospettata dal nuovo Ddl concorrenza; che induce le farmacie verso meccanismi concorrenziali basati su logiche meramente economiche, le quali, invece che allargare la tutela di salute pubblica dei cittadini, abbassano la qualificazione dell'offerta, producendo effetti negativi sulla spesa sanitaria pubblica complessiva». Gizzi precisa a Farmacista33 come si stia «smantellando un servizio che funziona, con interventi senza logica, mentre manca completamente una ristrutturazione del sistema all'interno del Ssn». A chiudere le voci anti-liberalizzazioni di giornata il direttore di Altems Americo Cicchetti che sottolinea in un comunicato come «l'attuale progetto di liberalizzazione delle farmacie proposto dal Governo, potrebbe rappresentare un serio ostacolo a un processo di cambiamento ed evoluzione della farmacia, renderebbe impossibile cogliere le opportunità del nuovo modello di farmacia e delle nuove competenze del farmacista».
Marco Malagutti
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