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Politica e Sanità

20 Febbraio 2015

Fofi su società di capitale: così si distrugge il servizio farmaceutico e si apre a riciclaggio


«L'apertura alle società di capitali nelle farmacie e la marginalizzazione del farmacista abilitato è davvero #lasvoltabuona per distruggere il servizio farmaceutico» Così esordisce il comunicato Fofi in reazione alle indiscrezioni sul Ddl liberalizzazioni in discussione al Consiglio dei ministri confermate in conferenza stampa dal ministro Guidi. «Questa misura - prosegue Fofi - confermerebbe da una parte i peggiori sospetti sui reali beneficiari di questa pseudo-riforma, dall'altra la vocazione degli ultimi Governi a mortificare le attività professionali. È evidente che quando si parla di economie di scala si ha in mente ben altro rispetto a un servizio in convenzione, capillare, che deve rendere possibile l'assistenza farmaceutica cioè uno dei Lea. Non è così che si crea una #bellasanità, dopo una #bellascuola, ma è così che si assicurano #vantaggiaipiùforti: grazie al Governo Renzi l'operazione delle famose lenzuolate raggiungerebbe il suo scopo, cioè trasferire la sanità ai capitali. La Federazione degli Ordini dei Farmacisti denuncia questa deriva come un pericolo non per i suoi 100.000 iscritti, ma per i 60 milioni di italiani cui viene fatto credere che il fulcro della tutela della salute sia poter cercare lo sconto su questo o quel medicinale. Gli italiani non stiano sereni». Dello stesso tenore anche i commenti di Maurizio Pace, segretario della Fofi che parla di «innovazione a vantaggio di pochi fatta senza minimamente considerare le conseguenze». E aggiunge: «È evidente che non si sono considerate le forme di concentrazione e integrazione verticale all'interno della filiera, né il fatto che le economie di scala presuppongono anche le riduzioni del personale. Peccato che il servizio farmaceutico non debba garantire "tot pezzi" in tot minuti, ma l'assistenza al cittadino e che questa è un'attività che si fa schierando dei professionisti. Soprattutto oggi, quando finalmente pare aprirsi la stagione della farmacia dei servizi». Pace sottolinea infine che, alla luce del «gravissimo fenomeno di riciclaggio di capitali di origine tutt'altro che limpida», aprire alle «società di capitali, o magari a cooperative sul modello "Roma Capitale", oltretutto senza vincoli e limiti, significa anche fornire nuovi sbocchi a questi capitali».

Simona Zazzetta

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