Politica e Sanità
21 Marzo 2015«La farmacia italiana è un qualcosa di bello e che funziona, oggi parliamo di come evolverà», queste le parole di introduzione del Presidente di Federfarma Lazio, Franco Caprino, alla convention "Farmacia italiana, modello funzionale per la salute dei pazienti", promossa e organizzata a Roma da Business International. «Nella nostra Regione» ha spiegato Caprino «grazie anche all'attenzione e alla sensibilità dimostrate dal presidente Zingaretti, che ha espressamente dichiarato di considerare le farmacie una risorsa della sanità pubblica, abbiamo sottoscritto quello che può essere, ed è, legittimamente considerato il miglior accordo sulla Dpc oggi esistente in Italia, non soltanto per i suoi contenuti economici, ma anche per una serie di altri profili: l'attenzione particolare alle farmacie rurali, la possibilità di dispensare anche i farmaci più innovativi (ex Osp 2) e, soprattutto, il riconoscimento e la remunerazione del ruolo professionale del farmacista nelle attività di governo della spesa e di controllo dell'appropriatezza prescrittiva. È chiaro» ha aggiunto Caprino «che questo tipo di distribuzione per conto, profilata guardando alla logica della pharmaceutical care, rappresenta la prima e secondo me più importante prestazione di quella farmacia dei servizi che tutti vogliamo realizzare e che è sicuramente il traguardo al quale guardare». Al centro del dibattitto, soprattutto il tema delle liberalizzazioni che, dopo l'approvazione del ddl Concorrenza, preoccupa non poco la categoria: «L'ingresso del capitale non è certamente una prospettiva neutra» ha detto Emilio Croce, presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Roma, «perché le modifiche del ddl Concorrenza se approvate dal Parlamento così come sono in discussione tutte le disposizioni accumulatesi dalla legge Giolitti del 1913 in avanti, che hanno previsto vincoli e incompatibilità affinché la titolarità della singola farmacia coincidesse con la personale direzione dell'esercizio da parte di un farmacista, ponendo a suo carico la relativa responsabilità>>. Per tutti un unico obiettivo: ripensare il ruolo del farmacista nell'ottica del counseling al paziente, approfondendo le nuove competenze della farmacia dei servizi anche in rapporto con gli altri operatori del settore sanitario. Al tavolo dei lavori anche la politica: Federico Gelli, Responsabile del settore sanità del PD; Raffaele Calabrò, Membro XXII Comm.ne Affari Sociali-Sanità della Camera dei Deputati; Lorenza Bonaccorsi, Membro della IX Commissione della Camera dei Deputati. Un settore, quello farmaceutico, in forte evoluzione sia per l'ingresso del capitale nelle farmacie, ma anche per l'evoluzione del ruolo stesso della farmacia che deve essere ripensato, per valorizzare e non disperdere il grande patrimonio di etica professionale, radicamento sul territorio e presidio sanitario, che ha per tutta la popolazione italiana. La sfida è quindi lanciata.
Rossella Gemma
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