Politica e Sanità
02 Aprile 2015Un modello che prevede la collaborazione dei farmacisti con i medici di medicina generale è applicabile con successo nella terapia contro l'ipertensione: lo dimostra uno studio americano condotto su soggetti ipertesi appartenenti a fasce svantaggiate della popolazione. Il progetto è stato condotto da un gruppo di ricercatori coordinato da Barry L. Carter, farmacista del College of pharmacy della University of Iowa, e si è svolto in 32 centri in cui vengono erogate cure primarie, dove la figura di farmacista clinico era già presente. Suddivisi in modo randomizzato, alcuni centri hanno continuato a erogare le proprie terapie come al solito, mentre negli altri c'è stato un intervento dei farmacisti per nove mesi oppure per due anni. Si è trattato di un approccio articolato, in cui i farmacisti hanno esaminato le cartelle cliniche e sono intervenuti nella terapia farmacologica e nel controllo della pressione sanguigna, mantenendo un contatto continuo con i pazienti che sono stati seguiti attraverso consultazioni telefoniche e con visite dirette; inoltre hanno messo a punto un piano terapeutico comprensivo di raccomandazioni per i medici, che comunque avevano la possibilità di accettare, modificare o rifiutare i piani. Dei 625 pazienti inclusi nel trial, tutti con ipertensione non controllata, molti appartenevano a minoranze etniche e circa la metà erano anche affetti da diabete o malattia renale cronica. Dopo nove mesi di sperimentazione, il controllo della pressione è stato raggiunto nel 43% dei soggetti seguiti dai farmacisti, rispetto al 34% di coloro che erano stati inseriti nel gruppo di controllo. Ma il miglioramento più significativo si è ottenuto nei valori medi di pressione sistolica e diastolica che, con l'intervento dei farmacisti, hanno avuto una maggiore riduzione rispettivamente di 6.1 e di 2.9 mm Hg. «I risultati di questo studio - ha commentato Carter - dimostrano che un intervento in cui i farmacisti sono coinvolti nella terapia dell'ipertensione permette di ottenere risultati significativi e di lunga durata».
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