Login con

Politica e Sanità

03 Aprile 2015

Farmaci, vendita online dal 1° luglio 2015. L’esperto: regole chiare e sanzioni rigide


Lo ha annunciato il ministro della salute Lorenzin: dal prossimo 1° luglio saranno operative le disposizioni nazionali che disciplinano la vendita online da parte di farmacie e "parafarmacie". Resta vietata la vendita a distanza dei medicinali soggetti a prescrizione medica, e in caso di violazione, chiarisce Maurizio Cini, è «prevista la sanzione della reclusione fino a un anno e la multa fino a 10.000 euro». E non è l'unica sanzione in caso di trasgressione, come spiega a Farmacista33 l'esperto.

Il ministro della salute Beatrice Lorenzin, nel rispondere a una interrogazione parlamentare lo scorso 1° aprile, ha annunciato che a partire dal prossimo 1° luglio saranno operative le disposizioni nazionali adottate con il decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 17 che, recependo la direttiva Ue 2011/62 in materia di lotta alla falsificazione dei medicinali, ha disciplinato la vendita on-line di quelli senza obbligo di prescrizione da parte di farmacie e "parafarmacie", andando così ad integrare il decreto legislativo 219/06 in materia di medicinali per uso umano.
Rimarrà invece vietata la vendita a distanza dei medicinali soggetti a prescrizione medica, essendo prevista la sanzione della reclusione fino ad un anno e la multa da 2.000 a 10.000 euro a carico del titolare dell'autorizzazione alla vendita. È altresì prevista la sanzione della reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 3.000 a 18.000 euro per chi, non essendo autorizzato, avvia la vendita on-line di medicinali, indipendentemente dal fatto che si tratti di medicinali di libera vendita o etici. Infine è stata prevista la pena della reclusione da uno a tre anni più la multa da 2.600 a 15.600 euro per chi "fabbrica, distribuisce, importa, esporta, commercia e vende a distanza al pubblico mediante i servizi della società dell'informazione [internet] medicinali falsificati, nonché esercita attività di brokeraggio di medicinali falsificati".
Per avviare l'attività di vendita online, le farmacie e gli esercizi denominati comunemente "parafarmacie" (compresi i corner della Gdo), debbono avere ottenuto un'autorizzazione dalla regione o dalle province autonome (salvo diverse norme regionali) ai sensi dell'art. 112-quater del decreto legislativo 219/06 (introdotto dal decreto legislativo 17/2014). Il sito internet dedicato alla vendita on-line deve contenere gli estremi dell'autorizzazione, il collegamento ipertestuale [link] con il sito del Ministero della salute ed il "logo comune" realizzato in conformità alle norme comunitarie che identifica ogni sito di vendita.
Inoltre dal sito internet del Ministro si dovrà potere collegarsi, tramite un altro link, ad apposito sito dell'Ema (Agenzia Europea dei Medicinali) dove potranno essere ottenute informazioni sulle finalità del logo comune e sui rischi connessi con l'impiego di medicinali falsificati. Tutto questo sistema costituisce quindi una catena che permette al consumatore di ottenere la garanzia di trovarsi su di un sito di e-commerce autorizzato e sicuro. Il logo comune sul sito del Ministero sarà riconoscibile dalla bandiera italiana. Tra le garanzie che il responsabile del sito di vendita deve offrire, vi è il sistema dei richiami di medicinali da parte delle aziende farmaceutiche e quello dei ritiri dal mercato di medicinali disposti dall'Aifa. Ritiri che dovranno essere previsti anche presso il domicilio degli acquirenti.

Maurizio Cini
Docente Università degli studi di Bologna

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Una nuova proposta per gli spuntini quotidiani

Una nuova proposta per gli spuntini quotidiani


I danni alle farmacie del lodigiano dovuti ai lunghi blackout del weekend scorso

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top