Mercati (Apoteca Natura): reti sì ma di farmacie indipendenti
«Se aspettate che il sistema pubblico paghi per la vostra professionalità dovrete attendere ancora molto e il mercato oggi non ve lo consente»: non è mancata la schiettezza a Massimo Mercati, presidente di Apoteca Natura, davanti a una platea di oltre 400 farmacisti riuniti a Bilbao per la convention del network, che comprende oggi 530 farmacie italiane e 220 spagnole. Bilbao è stata scelta per festeggiare i 15 anni della rete Apoteca Natura proprio perché ha saputo reinventare se stessa - da città industriale a centro culturale d'eccellenza - come dovrebbe fare oggi la farmacia, in questo momento di trasformazione tecnologica e digitale che potrebbe portare, in breve tempo, addirittura ai droni che consegnano in un'ora i farmaci a casa ai pazienti. Se, come sta accadendo in Gran Bretagna, si installano nelle farmacie addirittura dispensatori automatici di medicinali su prescrizione, quale potrà essere in futuro il ruolo del farmacista, se non quello di dispensatore di conoscenza e di servizi? «Dovete smetterla di aspettare che qualcuno decida per voi», ha proseguito Mercati, «si riduce la spesa pubblica ma non quella per la salute, che sarà sempre più decisa dal singolo cittadino. Dovrete seguire il cliente-paziente che entra in farmacia, identificare i suoi bisogni, moltiplicare le occasioni di incontro, monitorando tutto il suo processo di cura». Solo un sistema di aggregazione però può consentire alla farmacia indipendente di vincere le sfide del mercato, come ha spiegato Davide Pellegrini, docente di economia all'università di Parma: «Il modello di business della rete non di proprietà funziona, lo abbiamo verificato mettendo a confronto i numeri delle farmacie i cui titolari hanno seguito il nostro master in Retail management. La specializzazione, per esempio, previene la guerra dei prezzi e, effettuando meno sconti, si hanno più risorse per avviare i servizi. È oggi più che mai necessario monitorare i numeri della farmacia, assicurare nella rete coerenza di consiglio e assortimento, valorizzare le risorse umane e gli spazi». E l'arrivo del capitale nella proprietà della farmacia modificherà la natura del network? «Non abbiamo intenzione di comprare farmacie: Apoteca Natura vuole fare rete senza il modello proprietario», ha concluso Massimo Mercati, «che sarebbe la negazione della rete stessa, perché annienterebbe l'individualità del singolo titolare che è un grande valore».
Laura Benfenati
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
“Lafarmacia.” lancia i nuovi prodotti dedicati alla cura del viso
La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...