Login con

Politica e Sanità

05 Maggio 2015

Influenza, bilancio Iss: una delle stagioni peggiori ultimi anni


Nella stagione 2014-2015 l'influenza ha colpito l'11% della popolazione, cioè circa 6,3 milioni gli italiani: «un picco epidemico tra i più elevati delle ultime stagioni influenzali». È quanto si legge nel bilancio conclusivo del sistema di sorveglianza Influnet coordinato dal Centro di epidemiologia e sorveglianza (Cnesps) dell'Istituto superiore di sanità (Iss) in cui Antonino Bella, ricercatore del reparto Epidemiologia delle malattie infettive del Cnesps spiega che «questo valore si colloca a un livello alto rispetto a quello osservato nella stagione 2005-2006, in cui è stato registrato il minimo storico di attività influenzale (4%) e quello osservato nella stagione 2004-2005 in cui l'incidenza ha raggiunto il massimo livello dall'avvio della sorveglianza (12%)». Tra i casi segnalati, 485 gravi e 163 i decessi, dati che pongono questa stagione tra quelle con maggior incidenza e al secondo posto per numero di casi gravi, dopo quella pandemica 2009/10, che con 592 casi gravi e 204 morti, detiene il record. A differenza degli altri anni però, molti casi si sono verificati in persone con un'età media di 60 anni, la più alta registrata dopo la stagione 2011/12. Solo il 7,6% dei casi gravi aveva fatto il vaccino e, spiega il ricercatore, «considerato che il virus maggiormente isolato è stato quello pandemico A(H1N1)pdm09 contenuto nel vaccino, la vaccinazione avrebbe potuto evitare molti casi gravi».
Come di consueto l'influenza ha colpito maggiormente la popolazione suscettibile appartenente soprattutto alle classi di età pediatrica. L'incidenza cumulativa decresce all'aumentare dell'età ed è pari a 26,0% nella classe 0-4 anni, a 17,8% nella classe 5-14 anni, a 9,9% nei giovani adulti della classe 15-64 anni e raggiunge il valore minimo negli anziani con un'incidenza pari al 4,7%. Proprio in quest'ultima fascia di età, negli ultimi anni si è osservato un progressivo aumento dell'incidenza cumulativa che è passata dal 2,6% della stagione pandemica 2009-2010, al 3,8% nella stagione 2012-2013 e ha raggiunto il 4,7% nella stagione appena terminata.

Simona Zazzetta

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Per il benessere della pelle

Per il benessere della pelle

A cura di Alfasigma

Aifa approva la rimborsabilità dell'anticorpo monoclonale nemolizumab, per il trattamento della dermatite atopica e della prurigo nodularis 

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top