Epatite C, nuova approvazione Aifa. Resta il problema prezzi
Con l'approvazione da parte di Aifa del regime terapeutico 3D messo a punto da AbbVie, che prevede la combinazione di tre agenti antivirali ad azione diretta, si completa l'arsenale a disposizione degli epatologi per affrontare l'epatite C. «Abbiamo ora la possibilità di personalizzare meglio la terapia per i pazienti e disponiamo di un buon numero di farmaci che sono in grado di colpire efficacemente tutti i genotipi del virus» spiega il presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali, Giampiero Carosi; «le percentuali di successo sono molto efficaci e hanno un basso livello di interazioni. Ora il problema fondamentale non è più quello cinico ma è legato all'alto costo delle terapie». È il capitolo più controverso dell'intera vicenda: le associazioni dei pazienti denunciano da un lato il fatto che, dei 20mila pazienti che avrebbero diritto ai farmaci innovativi, meno di un quarto li avrebbero effettivamente ricevuti; ma oltre a questo rilanciano e chiedono che tutti i malati, anche quelli meno gravi, possano essere curati. «Siccome si tratta di una terapia eradicante - sostiene Carosi - dal punto di vista scientifico dovremmo ovviamente trattare tutti i pazienti che hanno l'infezione, impedendo che proceda verso la cirrosi ed evitando così numerosi decessi. Però c'è un problema di compatibilità economica e il Ssn non può destinare tutte le risorse all'epatite C quando ci sono, per esempio, numerosi farmaci salvavita in ambito oncologico, anch'essi molto cari, che devono essere dati ai malati». Tuttavia, l'esperto indica alcune possibili soluzioni: «Prima di tutto è importante disporre di diversi farmaci, molti li abbiamo già e altri arriveranno nei prossimi anni; in secondo luogo sarebbe bene che il prezzo venisse stabilito dall'Ema, l'Agenzia europea che per ora può solo registrare i farmaci, mentre aste europee per l'acquisto potrebbero ottenere condizioni più favorevoli; infine bisognerebbe convincere le aziende a differenziare i prezzi in base alle necessità e a riconoscere il fatto che in Europa potrebbero essere applicati degli sconti rispetto agli Usa, visto che da noi i farmaci vengono pagati dalla mutualità generale».
Renato Torlaschi
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Nella Asl Lanciano Vasto Chieti si registrano ritardi nella distribuzione nei reparti di farmaci e kit diagnostici attribuiti alla carenza di personale della farmacia ospedaliera. Contestata la...