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Politica e Sanità

13 Giugno 2015

Morto a Milano il generale Piccinno, comandante dei Nas


È morto a Milano la notte scorsa, all'età di 64 anni, Cosimo Piccinno, generale dei carabinieri, comandante dei Nas, Nuclei antisofisticazione e sanità.
Napoletano di origine (nasce a Somma Vesuviana - Na - il 24 giugno 1950) e pugliese di adozione, entra nell'Arma dei Carabinieri nel 1973. Dopo aver retto prestigiosi comandi nell'Arma territoriale e incarichi di Stato Maggiore, il 1° ottobre 2008 è nominato Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute.
Unanime il cordoglio dei più alti rappresentanti del mondo della sanità italiana, a partire dal ministro Beatrice Lorenzin: «La notizia è per me motivo di grande dolore. Con lui scompare una persona che ho imparato presto a conoscere, a stimare profondamente per la qualità del suo instancabile lavoro al comando del Nas, per il suo essere sempre disponibile nell'interesse del ministero della Salute e al fianco dei cittadini. Cosimo Piccinno, fuori da ogni retorica, così come nelle sue azioni e nei suoi comportamenti, con il suo rigore, il suo attaccamento alle regole e all'onore della divisa dei Carabinieri che, mi diceva, sentiva di avere cucito sulla pelle ha rappresentato e rappresenterà sempre un modello di uomo al servizio degli altri, un vero servitore dello Stato. Al generale Cosimo Piccinno, che è stato un grande esempio per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorarci insieme, è mia intenzione dedicare un ricordo indelebile, intitolargli la Sala dell'Auditorium della sede di Ripa, per fare conoscere il suo nome e la sua attività a tutti coloro che verranno al ministero della Salute negli anni futuri». 
Andrea Mandelli, presidente Fofi: «L' Arma dei Carabinieri perde un uomo eccezionale, che ha saputo unire all' intelligenza e alla determinazione un tratto di umanità straordinaria, così come straordinari sono i risultati raggiunti come comandante dei Nas, ruolo svolto con encomiabile passione e incessante impegno in favore dei cittadini. Alla moglie e alle figlie giungano i sentimenti più profondi del cordoglio di tutti i farmacisti italiani».
Luigi D'Ambrosio Lettieri, vice-presidente Fofi: «La prematura scomparsa di Cosimo Piccinno lascia un vuoto incolmabile e una tristezza grandissima. Non è stato solo un uomo delle istituzioni che ha servito il suo Paese con lealtà, rigore e competenza. Mino Piccinno è stata una persona straordinaria, che resterà  per sempre nel ricordo e nel cuore di chi lo ha conosciuto per quella rara, innata capacità di contemperare, col suo modo di essere, l'autorevolezza del ruolo all'umiltà del tratto; di unire alla consapevolezza di avere una grande responsabilità, una carica di profonda umanità che lo rendeva rispettato, ma non temuto, amato dai potenti e dalla gente umile».
Luca Pani e Sergio Pecorelli, rispettivamente direttore generale e presidente Aifa: «Il Comandante, oltre che incarnare la competenza, il merito e il rispetto dei valori altissimi dello Stato e delle Istituzioni era soprattutto un uomo d'azione sempre in prima linea, insieme a tutti i suoi Carabinieri, contro reati diretti a minare la tutela della Salute dei cittadini italiani. La stretta collaborazione con l'Aifa è pubblicamente nota per la vicenda Stamina ma molte altre "Stamine" sono state perseguite e chiuse grazie alle intuizioni di un Alto Ufficiale che non aveva mai perduto la determinazione e l'acuto intelletto di un investigatore puro. È merito soprattutto suo se non abbiamo perso numerose battaglie prima di tutto morali e civili oltre che mediche e scientifiche, in anni di indagini complesse contro quello che ormai può essere definito con certezza "crimine farmaceutico", anche su scala internazionale. Per questi motivi l'Agenzia italiana del farmaco intende istituire una borsa di studio dedicata allo studio e alla lotta della contraffazione dei medicinali, intitolata alla memoria del generale Cosimo Piccinno. 
Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria: «In questi anni abbiamo avuto modo di apprezzare il suo tratto umano, nel contempo rigoroso e cordiale. Il suo impegno intelligente e determinato contro la contraffazione dei farmaci ha consentito di ridurre al minimo il fenomeno in Italia, Paese tra i più efficaci nel contrastarlo nell'Unione Europea. Battaglia analoga è stata affrontata con energia contro il crescente numero dei furti di medicinali. E tutto questo al fine di proteggere, con grande personalità e dedizione, la salute dei cittadini italiani».

Negli ultimi due anni, tra le altre cose, il generale Piccinno ha contributo alla nascita e alla crescita di FarmacistaPiù, l'assise annuale dei farmacisti italiani, promossa da Fofi, Fondazione Cannavò ed Edra. Il generale è stato infatti componente del Comitato scientifico e tra i più autorevoli e apprezzati relatori in diverse sessioni.

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