Farmaci biologici e biosimilari, Oms propone codice univoco di nomenclatura
Un codice di identificazione univoco, chiamato Biological qualifier (Bq), da applicare a tutti i farmaci biologici, compresi i medicinali biosimilari: lo ha proposto l'Organizzazione mondiale della sanità, al fine di arrivare ad una nuova nomenclatura per questa categoria di medicinali. Il codice Bq è costituito da un suffisso di quattro lettere e garantirebbe, grazie alle circa 160 mila combinazioni possibili, una flessibilità sufficiente per il prossimo futuro. Tutti i codici emessi sarebbero registrati in un database apposito. I farmaci biologici sono identificabili attraverso un nome univoco formalmente approvato per la commercializzazione come parte del processo di autorizzazione: insieme al numero di lotto, permette una chiara identificazione del medicinale, che è essenziale anche per facilitare il monitoraggio delle reazione avverse e garantirne un utilizzo sicuro. Grazie all'applicazione del nuovo qualificatore, verrebbero superati i differenti sistemi di denominazione adottati dalle diverse giurisdizioni per i farmaci biologici, a cui oggi possono essere attribuiti nomi diversi a seconda del Paese in cui vengono registrati. Sulla denominazione e identificazione dei farmaci biologici è in corso un dibattito che vede come protagonisti le agenzie regolatorie, le aziende farmaceutiche, i pazienti e tutti gli altri stakeholder, compresa appunto l'Oms, che già si occupa della denominazione dei farmaci generici. I medicinali biologici hanno un'importanza crescente nel trattamento di numerose patologie gravi e alimentano un mercato che nel 2014 valeva quasi due miliardi di dollari, destinati a raddoppiare nel giro di cinque anni. L'importanza della proposta è stata sottolineata dalla direttrice del programma International non-proprietary name (Inn) Raffaella Balocco-Mattavelli: «un sistema globale di denominazione unificato è fondamentale per garantire l'uso sicuro dei biosimilari, dall'identificazione del prodotto in ambito clinico alla sua tracciabilità nella vigilanza post marketing».
Renato Torlaschi
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Uno studio pubblicato su The Lancet mostra che per la prima volta in Inghilterra l'elevata copertura vaccinale contro l'Hpv si associa a una marcata riduzione della mortalità per tumore della...